L’All-Star Game è una competizione NBA di metà stagione, che si è sempre tenuta tra la Eastern e la Western Conference dal 1951 (anno della sua nascita) al 2017.
Nelle ultime 6 stagioni, la lega ha invece cambiato metodo, scegliendo i giocatori tramite un sorteggio, volto a determinare le squadre.
L’All-Star Game si è praticamente trasformato in un’esibizione offensiva glorificata. La squadra che ha vinto gli ultimi due incontri ha addirittura superato i 190 punti.
La lega aveva infatti adottato il “punteggio target” nei quarti quarti, per evitare un punteggio finale ancora più alto, ma l’All-Star Game 2023 si è comunque concluso 184-175, con la vittoria che è andata al Team Giannis.
Eppure, secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, la NBA potrebbe voler tornare al formato East vs. West.
Questo potrebbe essere uno dei numerosi cambiamenti che la lega intende apportare in futuro, per aumentare il livello competitivo di quello che è sempre stato un evento importantissimo non solo a livello sportivo, ma anche mediatico.
E questo cambiamento potrebbe verificarsi già a partire dall’All-Star Game della prossima stagione, che si terrà a febbraio, a Indianapolis.
La NBA e la NBPA (National Basketball Players Association), nei mesi scorsi, hanno infatti chiesto di inserire i cambiamenti all’evento anche nel nuovo CBA, ed è stato anche argomento di discussione nelle riunioni recenti del Consiglio dei Governatori, nonché dell’incontro tra i GM della lega.





