Home Eastern Conference TeamsCinque squadre, Cinque Quintetti All-time: Southeast Division

Cinque squadre, Cinque Quintetti All-time: Southeast Division

di Luca Sagripanti
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Miami Heat

A Miami sono passati davvero tanti grandi giocatori, grazie anche a Mr Pat Riley, uno dei migliori dirigenti della lega (ha guidato gli Heat in 22 delle loro 29 stagioni) ma solo pochi di questi hanno militato nella franchigia della Florida abbastanza a lungo da meritare una seria considerazione. Molte delle scelte che abbiamo fatto qui di seguono sono basate su questo metodo di selezione.

C: Alonzo Mounring
Qui nasce una discussione: Shaq o Zo? numero 32 o numero 33? Parlando in relazione alla franchigia di Miami il contributo dato da Mourning è davvero incredibile. Ed ecco che torna “Zo”. Dopo essere stato trasferito da Charlotte trova a Miami un periodo molto prolifico prima di incontrare gli ormai noti problemi di salute che ne hanno condizionato il rendimento e la presenza in campo.
Ma forse è anche questo uno dei motivi per cui Mourning è entrato così a fondo nel cuore delle persone, costretto a saltare la stagione 2002/2003 per il suo problema ai reni. Nel 2005 fa il suo ritorno trionfale a Miami e finalmente riesce con la “sua” franchigia a conquistare il titolo. Mourning non va ricordato solo per il meraviglioso giocatore che era, ma anche per il coraggio con il quale ha lottato contro la sua malattia per poter tornare in campo e a volte, quando lotti duro, il destino ti premia.

F: Udonis Haslem
Certo, alcuni potrebbero dire: “E Bosh?” Certo, Bosh è stato un tassello chiave vincendo 2 titoli sul campo, ma la storia di Udonis è una storia di dedizione, passione e amore per la bandiera. Haslem era presente a tutti e 3 i titoli di Miami,con una menzione speciale per i meriti avuti in quello del 2006. Di gran lunga il più grande rimbalzista della storia degli Heat, è nelle prime 5 posizioni in molti record di squadra fra cui partite e minuti giocati, tiri da due punti tentati e tiri da due punti segnati, giusto per dirne un paio. Il suo attaccamento alla maglia è tale che nel 2010 si offrì di abbassarsi lo stipendio pur di permettere a Riley di costruire il super Team che aveva in mente. Ora siede sulla panchina di Miami dove, da buon veterano, fa da mentore ai più giovani. Con tutta probabilità dopo il suo addio al parquet gli Heat ritireranno la maglia con il suo numero 40.

F: LeBron James
Beh… parliamo di uno dei giocatori più forti della storia di questo sport, altrimenti non riusciresti a trasferirti in una nuova squadra, militarvi 4 anni, ed in questi quattro anni conquistare: 2 titoli NBA, 4 apparizioni alle Finals, 2 MVP della RS e 2 MVP delle finals oltre che diversi record di franchigia, tipo le triple doppie realizzate in una stagione da un Heat, il massimo di punti segnati in una gara di RS (61) e in una gara i Playoff (49).
Rimane storico l’ evento trasmesso in diretta nazionale da ESPN, chiamato “The Decision, nel quale James annuncia che avrebbe lasciato Cleveland per provare a vincere un titolo con i suoi amici Wade e Bosh.

G: Dwyane Wade
Non è solo la shooting guard più forte ad aver mai calcato il parquet della Americans Airlines Arena, ma è anche la faccia indiscussa della franchigia (almeno prima che la scorsa estate decidesse di tornare nella sua “Hometown” Chicago). Arriva a Miami nel 2003 e fa scoprire nuove vette alla franchigia. La sua prestazione ai Playoff del 2006 (anno del titolo) viene ricordata come una delle prestazioni singole migliori di sempre e negli anni della permanenza di James offre una seconda scelta offensiva di assoluto valore oltre che un contributo fondamentale in difesa. Vince gli onori di MVP delle Finals nell’ anno del titolo grazie ad una rimonta incredibile dopo essere partiti sotto di 0-2 nella serie. Detiene 16 Record di franchigia e 12 convocazioni agli All Star Games.
Per farla semplice. Wade è i Miami Heat.

G: Tim Hardaway
Se si pensa ad una PG che ha influenzato il gioco a Miami è solo uno il nome che viene alla mente: Tim Hardaway. Non impiegò molto a diventare il Leader della franchigia già al suo primo anno di militanza in maglia Heat. Nella stagione del suo arrivo a Miami ha totalizzato 20.3 punti e 8.6 assist a partita, guidando la squadra ad un record di 61 vittorie. Detiene 4 Record franchigia fra cui 806 tiri da tre punti in una stagione e 19 assist in una singola partita.

Sixth Man: Shaquille O’Neil
Certo, il posto in quintetto lo abbiamo dato a Zo, ma un giocatore come Shaq non può mai essere escluso da questo genere di conversazioni, perciò pochi dubbi sul fatto che il ruolo di sesto uomo spettasse a lui. Fu il perfetto compagno di squadra per Wade ed insieme conquistarono il primo titolo della franchigia nel 2006. Fu proprio “the big Aristotele” che diede a Dwyane il soprannome di “Flash”. Lo scorso anno l’ organizzazione di Miami ha deciso di ritirare ed appendere il suo numero 32.

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