Orlando Magic
C: Shaquille O’ Neil
Senza ombra di dubbio il più grande centro della storia di Orlando, oltre che il più dominante della storia della NBA.
I traguardi personali raggiunti da Shaq sono infiniti ma quello che più sorprende degli anni passati ad orlando è il fisico incontenibile del “ grande aristotele”. Nonostante i soli 4 anni passati ai Magic, probabilmente quello fu il suo periodo di maggior prestanza fisica (il che è tutto dire)
F: Horace Grant
Probabilmente lo conoscete meglio al fianco di Jordan nei Bulls ma i suoi 7 anni a Orlando sono stati anni veramente solidi.
Le sue statistiche non rispecchiano l’apporto che diede al team guidato da Shaq, un difensore duro e solido, un vincente nato, dopo i 3 titoli a Chicago non sembrava aver soddisfatto la sua voglia di successo e questo risulta immediatamente dal contributo dato in campo con la casacca di Orlando.
F: Grant Hill
Fu per tutta la sua carriera nella discussione sui migliori giocatori della lega… Dopo l’ infortunio. Prima era un talento puro, seppur ancora acerbo, motivo in più per cui quel terribile infortunio alla caviglia risulta indigesto per ogni buon amante del basket. Nonostante l’infortunio le sue 6 stagioni con i Magic sono state più che discrete ed ebbe la fortuna di giocare una lunga ed onorata carriera, ma non tornò mai quello di prima. Ottenne una sola convocazione agli All Star games dopo l’ infortunio ma riuscì comunque a portare orlando ad una corsa ai playoff nel 2007.
G: Tracy McGrady
Ed ecco un altro giocatore fermato dagli infortuni, anche se poi in realtà le sue 4 stagioni ad Orlando furono probabilmente le migliori che ebbe dal punto di vista della salute. Fu All Star per tutte e 4 le sue stagioni ai Magic e nonostante le medie incredibili non riuscì mai a superare il primo turno dei PO. Seppur tristemente segnato dagli infortuni, nel periodo ai Magic, T-Mac, ebbe occasione di sfoggiare il suo vero talento con un atletismo fuori da ogni logica e delle doti tecniche incredibili.
G: Penny Hardaway
A questo punto suona come una maledizione. Penny Hardaway sarebbe probabilmente diventato uno dei migliori Playmaker della storia se non fosse stato per gli infortuni. (regaliamo un cornetto della fortuna ai Magic). Sapeva segnare, la sapeva passare e prendeva i rimbalzi. Accanto a Shaq guidò la franchigia alle finali del 1995 ed iniziarono a nascere paragoni con mostri sacri quali Magic Johnson. Peccato per quel maledetto ginocchio sinistro che non gli permise mai di raggiungere il suo reale potenziale.
Nella sua militanza ai magic fu 4 volte All-Star e finì terzo nelle votazioni per l’MVP nel 1996.
Sixth Man: Dwight Howard
Nessuna novità, un’ altro giocatore condizionato in maniera pressoché irrecuperabile dagli infortuni. Certo, Howard è riuscito comunque a continuare una carriera più che decorosa che ancora porta i suoi bei frutti, ma chi ricorda il “Superman” di Orlando sa che non stiamo parlando dello stesso giocatore dei bei tempi. Nonostante ciò, nella sua permanenza ai Magic, costituì un invalicabile muro difensivo guidò il Team alle finali nel 2010. É il Leader della franchigia in Punti, Rimbalzi, Stoppate e, che voi ci crediate o no, in Tiri Liberi. Come membro dei Magic fu 6 volte All Star, 5 volte All-NBA First team e 5 volte All-Defensive Team. Vinse anche una medaglia d’ Oro alle Olimpiadi come centro titolare della nazionale USA nel 2008.


