Cinque squadre interessate a Chris Paul: Milwaukee Bucks
Pare quasi di vedere Jon Horst, general manager dei Milwaukee Bucks, pentirsi un secondo dopo aver autorizzato la sign-and-trade con gli Indiana Pacers per Malcom Brogdon, soprattutto visto l’inizio da All-Star Game del rookie dell’anno a Indianapolis.
Con Brogdon, i Bucks hanno perso il loro miglior difensore a nord di Giannis Antetokounmpo, un tiratore da 43% in carriera al tiro da tre punti, il creatore di gioco secondario della squadra, una guardia il cui 40% (and counting) delle conclusioni arrivano nella “restricted area”. I Bucks 2019\20 hanno finora compensato l’assenza di Brogdon sparando da tre punti a ritmi D’Antoniani (Rockets version), e ruotando 10-11 giocatori.
Il ruolo di point guard titolare è saldamente nelle mani di Eric Bledsoe, tanto solido e prezioso in regular season (a proposito, avete mai considerato che ai playoffs, prima di giocarli, bisogna arrivarci?), quanto finora deludente ai playoffs. Un problema oggettivo, per una squadra che punta al titolo NBA, anche per non correre il rischio di perdere Antetokounmpo tra due anni, e ripiombare nell’abisso.

Chris Paul ed Eric Bledsoe
Chris Paul non ha mai giocato la finale NBA, ma ha giocato undici edizioni dei playoffs, e la suggestione di vedere CP3 di fianco ad una forza della natura come Giannis Antetokounmpo varrebbe bene la fatica di esplorare le strade possibili, soprattutto se la squadra di Mike Budenholzer dovesse mostrare crepe preoccupanti a stagione in corso.
I Bucks sono… pieni di carne da cannone, ergo di uomini potenzialmente girabili verso OKC per Paul. Khris Middleton è stato firmato per rimanere, il contratto lungo ma non troppo oneroso di Bledsoe è invece stato strutturato pensando (anche) al mercato. Per arrivare a Paul, i Bucks dovrebbero per forza inserire l’ex Phoenix Suns, alleggerendo i suoi quattro anni di contratto (scadenza 2023) con quelli di George Hill (il cui ultimo anno sarà garantito solo se attivato dopo il 30 giugno 2021), Ersan Ilyasova (il cui 2020\21 non sarà garantito), e del giovane D.J. Wilson, lungo atletico e dotato di tiro.
Un pacchetto cui non sarebbe improbabile vedere aggiunto un altro giocatore, tra Donte DiVincenzo, Sterling Brown o il croato Dragan Bender. OKC avrebbe lo spazio a roster per accogliere i tanti arrivi, ma quanto potrà essere attraente per Sam Presti un’offerta basata sui quattro anni e 70 milioni di dollari complessivi di Eric Bledsoe?
Una trade del genere svuoterebbe la panchina di coach Budenholzer, che perderebbe difesa e tiro (Hill, Ilyasova) nel tentativo di mettere un altro All-Star di fianco ad Antetokounmpo e Middleton. Di fianco a Giannis, un tiratore solido come Paul potrebbe risultare letale, la presenza di un altro creatore di gioco aprirebbe per l’MVP 2019 spazi mai sondati prima, giocando da bloccante per Paul (immaginate un Clint Capela greco, snodabile, agile e più forte fisicamente).
Una mossa dettata forse dal panico per i Bucks, ma mai dire mai.
ALTRA PRETENDENTE POSSIBILE PER CP3>>

