Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaNiente J-Dub, nessun problema: i Thunder si prendono gara 3 in casa degli Spurs

Niente J-Dub, nessun problema: i Thunder si prendono gara 3 in casa degli Spurs

di Mattia Picchialepri

Oklahoma City di forza si prende gara 3: privi di Jalen Williams, i Thunder battono i San Antonio Spurs a casa loro, guidati ancora una volta dalla doppia doppia di Shai GilgeousAlexander (26 punti e 12 assist per l’MVP). Nonostane un inizio difficile al tiro, il canadese è astuto nel leggere in anticipo i raddoppi e a premiare i compagni. Il risultato sono i 24 punti di un ispirato Jared McCain (più di tutta la panchina degli Spurs) e i 18 di Jaylin Williams.

San Antonio parte forte, ma non riesce a pareggiare il ritmo di OKC nel lungo periodo della partita. Gli Spurs, nonostante fossero al completo, hanno fatto fatica ad adattarsi ai continui cambi di intensità della difesa dei Thunder, molto abili a mettere in difficoltà l’attacco di casa sia con la zona che con la uomo. Il 17 su 38 da 3 punti di Oklahoma City fa la differenza, oltre alle 15 palle perse degli Spurs. Il fattore principale, però, è la panchina: 76 punti segnati dai giocatori non in quintetto dei campioni in carica, massimo nella storia delle Conference Finals dal 1970-71.

Partenza folle degli Spurs, ma i Thunder non cedono

La prima notizia arriva dall’infermeria: De’Aaron Fox e Dylan Harper sono a disposizione di coach Johnson, mentre Jalen Williams non ce la fa in casa OKC. San Antonio esce dagli spogliatoi con una rabbia innata: 10-0 di parziale per gli Spurs nei primi 3′ di partita e timeout obbligatorio per coach Daigneault e gli Oklahoma City Thunder. Risposta dei campioni in carica che accorciano sul -9, ma con molta fatica per una difesa asfissiante dei texani, secondo timeout della partita, questa volta per Mitch Johnson. Il controparziale di OKC arriva puntuale, sfruttando le palle perse dei padroni di casa: nonostante gli 0 punti di Gilgeous-Alexander nel primo periodo, i Thunder arrivano alla prima pausa sul -5.

Secondo quarto che premia inizialmente l’inerzia dei campioni in carica. Il back-to-back MVP si iscrive alla partita: 5 punti in fila per Shai che lancia i Thunder in avanti, insieme a un super Jaylin Williams da 3/4 da 3 punti. È in questa decina che arrivano i primi problemi in attacco per gli Spurs, ma la squadra di casa rimane attaccata alla gara grazie a un super Devin Vassell e a un ritrovato De’Aaron Fox. All’intervallo è vantaggio per la squadra di Daigneault, ma San Antonio non cede.

La profondità di OKC fa ancora la differenza

Al rientro dagli spogliatoi, gli Spurs non vogliono farsi scappare la partita, e ci provano con la coppia Vassell-Castle. La squadra di Mitch Johnson deve fare i conti con Gilgeous-Alexander e Holmgren, che provano a far scappare OKC. A differenza del primo tempo, le due squadre prestano maggiore attenzione difensiva, con il match che diventa una partita a scacchi.

In apertura di quarto periodo arriva la spallata che decide il match: OKC continua a imporre il suo ritmo, riuscendo a mettere in difficoltà l’attacco dei texani. Gli Spurs si aggrappano a Wembanyama (26 per il francese), che con il suo immenso talento riesce a tenere a galla i suoi, ma i Thunder fanno ancora affidamento alla loro profondità per allungare il gap. La tripla del +16 di Jaylin Williams (5 triple in serata per lui) di fatto chiude il match anzitempo.

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