Cleveland Cavaliers e Golden State Warriors. Saranno ancora loro le due finaliste NBA? Dopo la doppietta 2015 e 2016, le due rivali del momento proveranno a completare la ‘trilogia’ a giugno 2017: impresa mai riuscita a nessuno nella storia della pallacanestro d’oltre oceano, nemmeno ai tempi del ‘duopolio’ Lakers-Celtics.
Perché Cleveland e Golden State dovrebbero affrontarsi per la terza volta consecutiva? Proviamo a spiegarlo in una maniera un po’ particolare, partendo dai Cleveland Cavs.
Le quattro “C” dei Cleveland Cavaliers:
- Completezza: Che il roster dei Cavs sia completo e ben organizzato, è noto. Infatti questi ultimi due anni e mezzo hanno dimostrato che gli elementi per ottenere delle soddisfazioni ci sono.
Il mix tra fuoriclasse e gregari – in grado di calcare il parquet quando la palla scotta e la pressione è elevata – è collaudato.
In questo inizio di stagione le cose stanno andando abbastanza bene anche dal punto di vista fisico. Gli infortuni non sono stati numerosi. Le assenze che possono pesare sono quelle di JR Smith, out fino ad Aprile e Chris Andersen, per il resto della stagione.
Al posto di JR, Tyronn Lue darà spazio a DeAndre Liggins: guardia con alle spalle diversi problemi extra-cestistici. A completare il roster in estate erano arrivati proprio Birdman per dare esperienza e minuti ad un centro nelle rotazioni allungate e Mike Dunleavy da Chicago, un tiratore e difensore niente male, anche lui un veterano nella lega.

JR Smith, anche lui nei record negativi NBA, o meglio in quelli più particolari non per forza positivi, anzi…

