Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiInizia la stagione NCAA 2025-26, e questi sono i giocatori che dovete seguire

Inizia la stagione NCAA 2025-26, e questi sono i giocatori che dovete seguire

di Filippo Beltrami
migliori giocatori ncaa 2025-26

Yaxel Lendeborg – Michigan Wolverines (Senior)

Yaxel Lendeborg è l’esempio di come la perseveranza possa costruire una carriera solida. Nato a San Juan, Porto Rico, ha fatto gavetta nei circuiti JUCO (Junior College, università che durano solamente due anni) prima di emergere a University of Alabama-Birmingham come uno dei lunghi più completi della AAC. La scorsa stagione ha registrato 17.7 punti, 11.4 rimbalzi, 4.2 assist, 1.7 palle rubate e 1.8 stoppate di media, diventando uno dei soli due giocatori, insieme a Cooper Flagg, a guidare la propria squadra in tutte e cinque le categorie.

Ala-centro di 2,03 m, Lendeborg combina potenza e mobilità. È un eccellente rimbalzista, un passatore sottovalutato e un difensore intelligente. La sua abilità nel leggere i giochi lo rende perfetto nel sistema di Juwan Howard, che valorizza i lunghi in grado di avviare l’attacco. Non possiede un tiro da tre costante, nonostante un solido 35.7%, ma compensa con tagli, movimenti senza palla e decision-making sopra la media.

Per impatto e completezza ricorda P.J. Washington: non una superstar, ma un giocatore totale, capace di fare tutto bene. La sua esperienza sarà vitale per un roster giovane come quello di Michigan, e il suo obiettivo dichiarato è chiudere la carriera con una partecipazione alle Final Four.

Otega Oweh – Kentucky Wildcats (Senior)

Poche guardie nella NCAA incarnano la durezza e la mentalità da “glue guy” come Otega Oweh. Nato a New York City e cresciuto nel Maryland, ha un DNA atletico d’élite: suo fratello maggiore, Odafe, è linebacker dei Baltimore Ravens in NFL. Questa eredità fisica si traduce in un mix di potenza e rapidità che lo ha reso uno dei difensori più rispettati della SEC.
Dopo aver passato i primi due anni della sua carriera collegiale alla Oklahoma University, ha deciso di trasferirsi a Kentucky per fare quel salto di livello necessario in ottica NBA. Nella scorsa stagione ha fatto registrare 16.2 punti, 4.7 rimbalzi e 1.6 recuperi, con il 49.2% dal campo.

A 1,96 m per 96 kg, Oweh è un difensore perimetrale soffocante. È in grado di contenere point guard più piccole o di cambiare sugli esterni fisici grazie a rapidità laterale e forza nei contatti. In attacco eccelle in penetrazione, sfruttando un primo passo bruciante e la capacità di assorbire il contatto; il tiro da tre, fermo al 35.5%, rimane la principale area di crescita.
Nell’impianto di Mark Pope, Oweh sarà la spina dorsale difensiva e il leader emotivo: un giocatore alla Josh Hart, disposto a fare il lavoro sporco, sacrificarsi e dare tono alla squadra. In una Kentucky piena di talento, sarà lui a garantire l’equilibrio necessario per competere da subito ai vertici della SEC.

Caleb Foster – Duke Blue Devils (Junior)

Arrivato a Duke come 5-star recruit nel 2023, Caleb Foster ha vissuto i primi due anni in quel di Durham di adattamento, ma ha lasciato intravedere tutto il suo potenziale da scorer puro. Nato in California e formatosi alla Notre Dame High School, nel 2024-25 ha chiuso con 4.9 punti, 1.7 rimbalzi e 1.4 assist, tirando col 41.7% dal campo e un solido 34.2% da tre.

Foster è una guardia di 1,93 m elegante e disciplinata. Possiede un rilascio veloce e grande equilibrio nei movimenti, qualità che lo rendono micidiale nelle situazioni di catch-and-shoot. Non è un atleta verticale, ma compensa con intelligenza e posizionamento. Ha lavorato in estate sul controllo del pallone e sull’aggressività dal palleggio, aspetti che Duke vuole vedere esplodere nel suo secondo anno. Difensivamente ha margini di miglioramento, soprattutto nell’uno contro uno, ma è diligente e affidabile nelle rotazioni.

Il suo profilo tecnico ricorda Tyler Herro: un tiratore di ritmo, con la capacità di creare separazione e colpire da qualsiasi zona. Scheyer lo considera una delle chiavi tattiche per bilanciare l’attacco dei Blue Devils in uscita dalla panchina: meno clamore rispetto ai compagni Boozer e Sarr, ma un elemento cruciale per portare Duke ai livelli di eccellenza di un tempo.

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