Home Eastern Conference TeamsMIP: sorpese, delusioni e favoriti di inizio stagione

MIP: sorpese, delusioni e favoriti di inizio stagione

di Alessandro Cozzi

Le Sorprese

1)Eric Gordon-Houston Rockets

Certo che la NBA è strana: passi da essere considerato uno dei giovani più promettenti della lega, a, dopo diversi problemi alle ginocchia, uno dei giocatori più strapagati. La vita cestistica di Eric Gordon sembra un percorso in stile montagne russe.

Dopo anni in cui l’atletismo perduto lo aveva portato a diventare un giocatore piuttosto mediocre, finalmente è arrivata la stagione del riscatto. I numeri di quest’anno farebbero impallidire pure gli splash brothers: 3.7 triple segnate a partita, tirando con il 43%. Gordon è sempre stato un buon tiratore ma, vuoi per il sistema di coach D’Antoni, vuoi per le praterie che si trova davanti ad ogni penetrazione “dell’uomo-con-la-barba“, quei numeri sono da top 10 di tutti i tempi. A volte cambiare aria paga, vero Eric? Il MIP award potrebbe essere suo, ma probabilmente in fase di votazione pagherà il fatto di essere un veterano della lega.

2) Jabari Parker-Milwaukee Bucks

Nonostante la differenza di età e di posizione, Jabari ha una cosa in comune con Eric Gordon: l’infortunio al ginocchio.

Dopo la rottura del legamento crociato durante la stagione da rookie, in cui ha dimostrato qualità e maturità, Parker ha finalmente ritrovato la forma. La sua stagione non è sorprendente solamente per i 20 punti a partita, normale amministrazione per un giocatore talentuoso come lui, ma soprattutto per l’intensità con cui gioca e i miglioramenti nell’efficienza di tiro rispetto agli anni precedenti. In questo momento Jabari è nella top 40 per efficienza nella lega, cosa inusuale per un ragazzo così giovane e con così tanta responsabilità sulle spalle.

Non fanno di certo male i miglioramenti nel jumpshot: tirando con il 38% dalla lunga distanza apre enormi spazi per i compagni e per se, generando quindi tiri più efficienti nel pitturato. Nonostante i miglioramenti, è ancora un outsider per il titolo di MIP: il fatto che giochi con Giannis, come succederà per Durant e Curry in fase di votazione per il premio al MVP, li penalizzerà entrambi, perché i giornalisti dovranno scegliere uno dei due.

3) Otto Porter-Washington Wizards

In questa stagione Porter si sta dimostrando il classico “head coach dream“: tira bene, difende, si sacrifica per la squadra ed è inserito perfettamente nel sistema.
Non sarà uno scorer incredibile, ma in quanto a efficienza in pochi sono superiori a lui in questa stagione:
11esimo per % dal campo con 54.8% (i primi 10 sono centri)
11esimo per % da 3 con 43.5 %
quinto per % effettiva al tiro con 62.8% (i primi 4 sono centri)
terzo in Offensive Rating con 127

Considerando i miglioramenti rispetto alle ultime stagioni, a pare mio Porter meriterebbe una posizione molto alta nella classifica del MIP. Nonostante ciò, rispetto ad altri che vedremo tra poco, è sfavorito dal fatto che è comunque la terza scelta offensiva della sua squadra.

I Favoriti >>>

Otto Porter

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