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I Rockets battono gli Heat, D’Antoni: “Harden pazzesco”

di Dennis Izzo

Nell’ultima gara di pre-season prima dell’imminente debutto in regular season contro i Milwaukee Bucks, gli Houston Rockets superano per 144-133 i Miami Heat all’AmericanAirlines Arena. Privi del nuovo arrivato Jimmy Butler, i padroni di casa si affidano al talento e alla voglia di mettersi in mostra dei più giovani: prestazione autorevole dei rookie Kendrick Nunn, che mette a referto la bellezza di 40 punti, 2 rimbalzi, 3 assist e un recupero col 56% dal campo (15/27) e il 60% da dietro l’arco (6/10), e Tyler Herro, autore di 14 punti, 6 rimbalzi e 2 assist col 50% dalla lunga distanza (4/8) in uscita dalla panchina.

Bene anche Bam Adebayo, che fa registrare una doppia doppia da 13 punti, 11 rimbalzi, ben 6 assist e una palla rubata risultando perfetto al tiro (6/6), e Derrick Jones jr. (13 punti, 5 rimbalzi, un assist e 2 recuperi con 5/9 al tiro). Tanti astri nascenti, attorno ai quali non può mancare l’esperienza dei veterani, tra cui Goran Dragic e Kelly Olynyk, autori rispettivamente di 12 e 11 punti in uscita dalla panchina. Tra le file degli ospiti, ben tre giocatori vanno oltre i venti punti. Il miglior scorer della serata è il solito James Harden, protagonista assoluto con 44 punti, 5 rimbalzi, 7 assist e 5 palle rubate col 46% dal campo (12/26) e il 50% da dietro l’arco (8/16) in 35′.

“James è pazzesco. Se avessi potuto, gli avrei fatto giocare anche l’ultimo quarto. Lui vorrebbe sempre giocare 48′ a partita. Migliora gara dopo gara e non penso abbia dei limiti. Per me è il giocatore più migliorato ogni anno, è semplicemente assurdo.”, le parole di Mike D’Antoni sulla prestazione del suo fuoriclasse. Il coach dei Rockets ha poi risposto alle domande in merito agli infortuni di Westbrook e Austin Rivers, rispettivamente alle prese con alcune dita della mano destra slogate e un dolore al collo: “Entrambi mi hanno comunicato che stanno bene, non hanno nulla di grave. Con Russell ho avuto modo di lavorare in Nazionale: ha un’etica del lavoro esemplare, un atletismo eccezionale, una forza e una velocità fuori dal comune, è implacabile.”

Rispondono presenti anche Clint Capela (20 punti, 13 rimbalzi, un recupero e una stoppata con 8/10 al tiro) e Eric Gordon (23 punti, 2 assist e altrettante palle recuperate con 4/9 dalla lunga distanza in 25′ in uscita dalla panchina), mentre va in doppia cifra anche Russell Westbrook, che fa registrare 16 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi col 46% dal campo (6/13) e il 40% da oltre l’arco (2/5), e Danuel House chiude a quota 14 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e una stoppata col 67% al tiro (4/6) e il 50% da tre (2/4) in 27′ partendo in quintetto. 9 punti a testa per il rookie undrafted Chris Clemons (2/4 dalla lunga distanza) e Ben McLemore (3/5 da dietro l’arco), due giocatori che potrebbero avere molto più spazio del previsto, visto il grave infortunio occorso a Gerald Green (frattura del piede sinistro).

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