Quando a Bronny James è stato chiesto se gli andasse bene giocare un po’ in G League, il figlio del Re ha dato la risposta più umile che si potesse dare.
“Non vedo l’ora di giocare, non importa a quale livello” ha dichiarato dopo la sconfitta dei Los Angeles Lakers per 80-99, contro gli Houston Rockets, in una partita della NBA Summer League 2024.
Bronny ha dichiarato di voler accettare qualsiasi tipo di ruolo nella sua prima stagione da professionista. Titolare, panchina, NBA, G League: tutto va bene, purché gli venga offerta la possibilità di giocare e migliorare.
Dopo aver segnato 6 punti, buoni per portare Los Angeles in vantaggio (per 13-10) a metà del primo quarto contro Houston, Bronny ha faticato in attacco per tutto il resto della partita. Il figlio del Re ha poi finito il match con 8 punti, 3 palle perse e un 3 su 14 al tiro (con uno 0 su 8 da tre).
Il ragazzo ha continuato a difendere duramente nella partita contro Houston. Ha registrato 2 palle rubate (portando a 5 il suo totale nella Summer League), e ha spesso marcato il rookie dei Rockets Reed Sheppard, terza scelta dell’NBA Draft 2024.
“Conosco Reed dalla quinta elementare” ha detto Bronny. “So che è un tiratore formidabile, quindi cercavo di stargli addosso e di impedire che i suoi tiri da tre entrassero. Ho cercato di marcarlo a tutto campo e di mostrare il mio impegno al GM e agli allenatori. In generale, devo dire che mi sembra di essere un po’ in crisi in questo momento”.
E infatti il vicepresidente delle operazioni di basket e general manager dei Lakers, Rob Pelinka, era seduto a bordo campo insieme all’allenatore JJ Redick e ai suoi due nuovi assistenti, Scott Brooks e Nate McMillan.
In tre partite di Summer League, comprese le due del California Classic, il figlio del Re ha segnato 6 volte su 26 tentate (23.1%) e 0 volte su 12 da tre.
Dane Johnson, allenatore del team per la Summer League, ha però deciso di non dare peso ai primi problemi offensivi di Bronny.
“Avrà una lunga carriera” ha detto. “Questo è solo l’inizio. Dobbiamo solo continuare a infondergli fiducia. Abbiamo ancora molta strada da fare. Non so ancora se giocherà con i Lakers o in G League, quindi non posso dire nulla su questo. Ma credo che tanti di questi ragazzi potrebbero finire in G League ad un certo punto”.

