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Lakers, è di nuovo finale NBA: Nuggets battuti in gara 5 con super LeBron

di Michele Gibin

Finale NBA doveva essere, e finale NBA sarà per i Los Angeles Lakers che in gara 5 delle finali della Western Conference chiudono i conti contro i Denver Nuggets, e con un LeBron James vicino ai massimi mai visti in stagione.

LBJ mette la firma alla sua decima finale NBA in carriera con una tripla doppia da 38 punti, 16 rimbalzi e 10 assist in 40 minuti di gioco. I Lakers si impongono per 117-107, LeBron segna 9 degli ultimi 14 punti della squadra, 16 nel quarto periodo e rintuzza ogni tentativo di recupero dei Nuggets, mai domi e che raschiano il fondo del barile alla ricerca dell’ultima goccia di energia.

In carriera, LeBron James non aveva mai sbagliato ai playoffs quando si era trovato in vantaggio per 3-1 in una serie. 14-0 prima di sabato, dato aggiornato a 15 vittorie su 15, di cui 12 già alla quinta partita della serie.

Sono venuto qui a Los Angeles per questo“, spiega LeBron che con la vittoria di gara 5 “vendica” la stagione 2018\19 deludente, in cui aveva mancato la post-season per la prima volta in carriera dal 2005 “Ho sentito di tutto sulla mia decisione di giocare a Los Angeles, che non lo facevo per il basket, e tutte queste cose. E le ho comprese, per di più con la stagione scorsa e l’infortunio che hanno dato ancora più risalto a quei discorsi e a chi li sosteneva. Ma il mio obiettivo non è mai cambiato, io non mi sono mai fermato“.

Per LeBron è la 27esima tripla doppia in una partita di playoffs. Per i Lakers, Anthony Davis chiude con 27 punti e 5 rimbalzi, con soli 16 tiri e 9 su 9 in lunetta nonostante una caviglia sinistra dolorante, i gialloviola tirano male da tre punti (9 su 24) ma chiudono con il 54% dal campo, Dwight Howard ancora in quintetto sfiora la doppia doppia e Alex Caruso segna 11 punti con 4 assist e +16 di plus\minus in 26 minuti.

Non sarebbe stata una partita dei Denver Nuggets però senza una rimonta. In svantaggio di 16 punti (72-56) a metà terzo quarto e con un Jamal Murray acciaccato, i Nuggets si ripresentano in partita con un parziale di 28-12 e a fine terzo periodo il punteggio è sull’87-84 Lakers.

Nel quarto periodo, James rimette tre possessi di distanza tra le due squadre e i Nuggets non arrivano mai più vicini di 4 punti, la prima finale NBA dei Los Angeles Lakers dal 2010 è realtà. Murray chiude con 19 punti e 8 assist in 43 minuti dei playoffs giocati da assoluta star, Nikola Jokic – in calando nelle ultime due partite della serie – termina con 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist in 30 minuti, ed ha problemi di falli, l’ala Jerami Grant si conferma uno dei migliori dei suoi con 20 punti e 9 rimbalzi.

Non so se ho mai visto un giocatore in grado di prendere il controllo nel quarto periodo come ha fatto LeBron stasera“, così Frank Vogel, “Davvero notevole“. “Fare queste giocate è mia responsabilità qui, i miei compagni me lo hanno chiesto: portaci a casa. Ci sono giocatori in squadra che non sono mai stati alle finali NBA in carriera, allora mi sono preso questa responsabilità“, ancora James.

Sono estremamente orgoglioso di aver contribuito a portare questa franchigia di nuovo dove merita, ovvero a giocare per il titolo NBA“, LeBron Spiega “Se c’è una cosa da dire, è che ci sarebbe piaciuto essere allo Staples Center con i nostri tifosi, perché loro si meritano questo traguardo più di tutti, hanno passato tanti anni senza vedere la post-season e senza sapere se la squadra sarebbe mai tornata a questi livelli”.

Sappiamo che il nostro lavoro non è ancora finito, abbiamo lottato sin dalla prima partita della stagione, è una grande sensazione arrivare in finale ma abbiamo ancora 4 partite da vincere“, così Anthony Davis a fine gara “I Nuggets ci hanno fatto sudare ogni vittoria, non c’è mai stato un secondo anche in questa partita in cui abbiamo pensato fosse finita“.

L’ultimo pensiero di LeBron James è per Kobe Bryant, la cui memoria è diventato uno degli stimoli più grandi per i Lakers in questa stagione: “Ogni volta che si indossa la maglia gialloviola, pensi alla sua leggenda e a che cosa sia stato per questa squadra… questo ti dà grande fuoco per voler continuare a vincere, ti toglie quasi il sonno“.

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