4. Scambiare LeBron
E se fosse scambiare il Re la soluzione ai problemi? La sua anzianità è certo fonte di enorme esperienza ma non va dimenticato che LeBron James compirà ben 38 anni il prossimo 30 dicembre. Non è più il ragazzino che dominava la NBA da rookie, e ha superato da tempo il giocatore esplosivo osservato a Miami insieme a Dwyane Wade e Chris Bosh. A 37 anni, il Re è molto più soggetto a infortuni e, come visto più volte, senza di lui i Lakers si spengono. Inoltre, gli ultimi atteggiamenti visti con campo, con reiterati gesti di stizza nei confronti di compagni autori di errori, dimostrano anche un velo di stanchezza mentale da parte di James, il quale nonostante tutto, darà il 100% per i Lakers finché vestirà la numero 6 per poi chiudere la carriera in maniera romantica, giocando con suo figlio Bronny nella stessa franchigia.
I Lakers hanno ancora aspirazioni a vincere l’anello in questa stagione e il personale dei Lakers sostiene che se riescono a raggiungere i playoffs, la sana combinazione di LeBron James e Anthony Davis sia ancora sufficiente per minacciare tutti i partecipanti per la corona della Western Conference.
Anche alcune squadre rivali hanno fatto eco a questo sentimento. Se i Los Angeles Lakers non riescono ad avanzare oltre il torneo play-in, i cambiamenti all’interno della franchigia sono sicuramente all’orizzonte.

