Home NBA, National Basketball AssociationNBA in Evidenza Blazers KO coi Lakers, Lillard invoca il mercato: “Fare ciò che serve”

Blazers KO coi Lakers, Lillard invoca il mercato: “Fare ciò che serve”

di Michele Gibin
blazers lillard mercato

I Los Angeles Lakers recuperano uno svantaggio di 25 punti accumulato nel secondo quarto, e al Moda Center di Portland vincono per 121-112 gettando Damian Lillard e compagni in una crisi ancora più profonda.

LeBron James segna 37 punti, e assieme a Thomas Bryant e Dennis Schroder guida la carica nel terzo e quarto periodo, dopo che i Blazers avevano messo assieme un secondo quarto da 45-13 con le triple di Anfernee Simons, ed erano balzati sul 71-46 di massimo vantaggio.

Partita che sembra finita, se non ché tutta la fragilità mostrata nelle ultime settimane da Portland viene di nuovo fuori. I Lakers giocano in transizione con LeBron, che a 38 anni è probabilmente il più fresco di tutti in campo e semina i vari Nassir Little, Josh Hart e Drew Eubanks e di fatto costringe coach Chauncey Billups a togliere dalla partita Jusuf Nurkic. James spinge il pallone, va in lunetta (7 su 10), gioca sopra la testa dei difensori più piccoli sui cambi difensivi e quando arrivano i raddoppi o i Blazers riempiono l’area contro di lui, trova Schoder e Bryant da dietro l’arco o nel “dunker spot” sulla linea di fondo.

I Lakers vincono 40-20 il secondo quarto, Thomas Bryant da tre punti li porta avanti per 98-97 a metà quarto periodo e Portland va KO come un pugile, segna 41 punti in tutto il secondo tempo e perde la terza partita di fila, l’ottava delle ultime 10.

Non siamo una squadra che molla il colpo così“, dice LeBron James dopo la gara. Per lui 14 su 24 dal campo, 11 rimbalzi e 4 assist in 37 minuti. “In quelle situazioni ci sono solo due cose da fare, o tirare i remi in barca e pensare alla prossima partita, oppure vedere che cosa succede nel terzo quarto e da lì iniziare. E per come siamo fatti quest’anno, non siamo una squadra che tira i remi in barca. Loro ci avevano messo KO, per fortuna esiste il conto fino a 10 sul ring“.

Dennis Schroder ha segnato 22 dei suoi 24 punti nel solo secondo tempo, Thomas Bryant ha chiuso con 31 punti e 14 rimbalzi e 12 su 15 dal campo.

Trail Blazers, Damian Lillard spera nel mercato?

Dopo la partita l’umore di Damian Lillard, 24 punti con 10 assist ma 5 su 17 al tiro, non è dei migliori: “Loro sono usciti con più aggressività e noi forse ci aspettavamo che si sarebbero scansati. E’ dura, non saprei come altro descriverla. Non è come mi immaginavo saremmo stati (…) ora come ora non stiamo combinando nulla, io voglio vincere e non penso che sia un segreto. Il mercato? Io penso che dobbiamo fare tutto quello che serve per metterci nella posizione di provare a vincere“.

Per i Portland Trail Blazers (21-25) non sarà però facile muoversi alla trade deadline. Anfernee Simons e Jusuf Nurkic hanno appena rifirmato a lungo termine, Jerami Grant è stato il secondo miglior giocatore della squadra e sarà free agent al termine della stagione, i Blazers dovrebbero avere tutto l’interesse a trattenerlo. Gary Payton II, Josh Hart e Nassir Little e Justise Winslow, oggi infortunato, sarebbero tra gli uomini con più mercato, a cui si potrebbe aggiungere Nurkic, centro da doppia doppia di media ma esposto a problemi difensivi contro quintetti piccoli e rapidi. I Trail Blazers non possono inoltre cedere prime scelte al draft fino al 2028 senza un accordo con i Chicago Bulls, che hanno un’opzione sulla scelta oltre la posizione numero 14.

La fortuna per i Trail Blazers è che i play-in sono ancora alla portata (Golden State, decima, è avanti 1.5 partite), così come il sesto posto a Ovest oggi degli LA Clippers (25-24). Sono però tante le squadre nella mischia, con Thunder, Suns, Lakers, Warriors, Timberwolves, Jazz e Suns tutte in corsa.

You may also like

Lascia un commento