La sfida tra Kyrie Irving e i Boston Celtics pare non voler terminare. Poi, il destino sembra volerli far incontrare sempre ed in ogni caso. Durante gara 1 disputata tra i Boston Celtics ed i Brooklyn Nets, Kyrie Irving è stato protagonista di un dito medio nei confronti dei suoi ex tifosi, che continuavano ad insultarlo da quando il giocatore ha messo piede al TD Garden.
L’astio tra i Celtics e Kyrie Irving c’è dalla stagione 2018/19, l’ultima in maglia verde per il numero 11. Irving, al termine della stagione abbastanza deludente, decise di lasciare da free agency Boston, per recarsi ai Brooklyn Nets dove tutt’ora è in forza, insieme a Kevin Durant. Lo stesso numero 7, dopo le vicende accadute durante gara 1, è intervenuto dicendo la sua su quanto successo.
“Funziona così. Una volta ti amano. Tifano per te, comprano le tue magliette. Hanno vissuto momenti incredibili quando ti vedono giocare per loro, emozioni che cambiano la vita. Poi quando decidi di andar via, è come se anche un pezzo di loro partisse. È un dono ed una maledizione avere una squadra nella città in cui sei cresciuto. Le persone hanno delle emozioni. Dovrebbe esserci ammirazione e rispetto verso le persone. Noi riusciamo a capire tutto questo, però è importante che ci sia comprensione da entrambe le parti.”
In merito a questo, lo stesso Kyrie Irving ha dichiarato di essere sempre preparato a ricevere un’accoglienza così “negativamente calorosa” quando arriva al TD Garden. In seguito, però, il numero 11 dei Nest dice: “Normalmente non rispondo alle provocazioni, ma adesso siamo ai playoffs”. Tuttavia, il gesto compiuto da Kyrie Irving è comunque sbagliato, anche se non è facile riuscire a controllare le proprie emozioni, soprattutto se si è sottoposti ad insulti (assolutamente da condannare) nel corso di tutta la partita. La sfida adesso continuerà nella notte per gara 2, sempre al TD Garden, la casa dei Boston Celtics.

