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Dwyane Wade supera gli Warriors sulla sirena: “Che tiro, e che momento! Significa molto per me”

di Michele Gibin

Dwyane Wade approfitta da campione di quello che nel mondo del calcio si definirebbe un “rimpallo”, e beffa i Golden State Warriors sulla sirena alla America Airlines Arena di Miami.

 

126-125 il risultato finale tra Miami Heat e Golden State Warriors. Per gli uomini di coach Eric Spoelstra una vittoria insperata, e vitale per non perdere terreno ed approfittare delle difficoltà degli Charlotte Hornets (ottavi nella Eastern Conference, a mezza partita di distanza da Heat e Magic).

 

A 14 secondi dal termine, due liberi di Kevin Durant (29 punti e 5 assist a fine gara) siglano il +2 Warriors. Senza più time-out da spendere, Dwyane Wade porta il pallone in attacco e consegna in emergenza nelle mani di Dion Waiters.

 

 

L’ex Cleveland Cavs cerca spazio per il tiro, ma viene raddoppiato e trova di nuovo Wade, che fa saltare Durant sulla finta, si alza a propria volta ma viene stoppato da Jordan Bell, accorso in aiuto.

 

Wade raccoglie a mezz’aria il pallone deviato da Bell, e con pochi decimi sul cronometro lascia andare un tiro che colpisce la tabella e finisce sul fondo della retina, per il definitivo +1 Heat.

 

L’American Airlines Arena esplode di gioia, mentre il #3 degli Heat balza su tavolo dei telecronisti e viene sommerso dagli abbracci dei suoi compagni: “Uno dei tiri più difficili che abbia mai segnato in situazioni del genere. Ne ricordo uno che anni fa Kobe Bryant segnò proprio contro di me, qui a Miami (…) un tiro particolare, ma speciale per me. Segnare un tiro così e vincere una partita così nel mio ultimo anno di carriera… un momento speciale“.

 

Dwyane Wade: “Un tiro che significa molto per me”

 

Gioia e momenti di grande emozione nello spogliatoio Heat dopo il finale di partita, con un lungo abbraccio tra Dwyane Wade e coach Spoelstra:

 

L’ho abbracciato, non ci ho pensato due volte. Le nostre reazioni genuine, spontanee dopo un tiro così sono la cosa più bella, il momento in cui abbiamo realizzato che il tiro era entrato, in cui abbiamo visto gli arbitri convalidare ed abbiamo guadato il tabellone ed il punteggio… gioia, gioia pura anche dopo 16 anni di carriera. Uno dei miei momenti più belli

 

– Eric Spoelstra su Dwyane Wade –

 

 

Dwyane wade è il miglior realizzatore della serata in casa Heat, con 25 punti, 7 rimbalzi e 5 su 8 al tiro da tre punti in 26 minuti in uscita dalla panchina.

 

Come riportato da ESPN, il tiro vincente di Wade porta il tre volte campione NBA al primo posto a pari-merito con Kobe Bryant nella speciale classifica di “buzzer beaters” realizzati (5) dalla stagione 2003\04.

 

La squadra aveva un gran bisogno di una vittoria così, abbiamo lottato. mi sono trovato tante volte in una situazione del genere a fine partita, e tante volte il tiro non è entrato. Segnare così, su una gamba sola in mezza giravolta è pazzesco, soprattutto in casa, davanti al nostro pubblico (…) penso che la cosa più bella per me sia stata quella di riuscire a far vedere in prima persona ai ragazzi più giovani un “numero” che mi è già riuscito in passato, ma che magari non hanno avuto la possibilità di vedere (…) far vedere alla gente che non smetto perché fisicamente non sono più in grado di reggere, ma essere sino all’ultima partita un giocatore sul quale fare affidamento, una guida per i miei compagni. Questo significa molto per me, perché non ho mai smesso un minuto di lavorare sul mio gioco

 

Steph, Kobe e gli altri, le reazioni del mondo NBA al tiro di Wade

 

Kevin Durant rende l’onore delle armi al collega e rivale Wade:

 

Non avevo nemmeno realizzato che questa fosse l’ultima nostra partita da avversari. Ci ha appena battuti, pensavo solo a questo. Dwyane Wade è un grandissimo giocatore ed una grandissima persona, un atleta che ho sempre seguito sin dai tempi della scuola. La sua carriera ed i suoi successi con i Miami Heat parlano per lui, ho un grande rispetto per ciò che Dwyane è riuscito a realizzare. Questo è il suo ultimo anno, ma non è la stagione che ti aspetteresti da un giocatore prossimo al ritiro

 

 

Steph Curry, col quale è avvenuto il rituale scambio di canotte al termine della gara, aggiunge:

 

Tanti sorrisi anche da parte nostra. Certo, sorrisi amari, ma abbiamo visto qualcosa di speciale, una giocata così ( di Wade, ndr) nel suo palazzetto, al suo ultimo anno da giocatore. Avrei preferito vederlo saltare sul tavolo degli ufficiali di gara contro qualcun altro, ma è un momento che rimarrà nella storia del gioco e che ci ha ricordato che razza di giocatore sia Dwyane Wade. Bello da vedere e bello assistervi, ma abbiamo comunque perso

 

 

Un felicissimo Dwyane Wade ha ringraziato nell’immediato post partita Kobe Bryant, che durante la stagione 2009\10 segnò un tiro simile per battere i Miami Heat sulla sirena finale: “Voglio ringraziare Kobe Bryant che mi ha mostrato come si fa. Mi sono sempre chiesto come avesse fatto a segnare un tiro del genere, ora lo so. Mamba Mentality!“.

 

 

Chris Paul, l’ex compagno di squadra nella breve avventura ai Cleveland Cavs Isaiah Thomas, l’attuale compagno di squadra Goran Dragic e tanti altri si sono affidati ai social network per rendere omaggio alla giocata di Dwyane Wade.

 

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