Questa poi.
Un gruppo di tifosi del Los Angeles Lakers avrebbe intenzione di mettere in atto una simbolica protesta contro l’operato della dirigenza, davanti allo Staples Center, previsto per la giornata di venerdì.
L’appuntamento sarebbe fissato a mezzogiorno di venerdì 10 maggio, come comunicato dall’utente di Reddit “C-P-R” tramite un “comunicato” pubblicato nelle scorse ore.
Nel mirino dei tifosi inviperiti la condotta della dirigenza Lakers, scossa nelle ultime settimane dall’addio di Magic Johnson, President of Basketball Operations, e dai mancati accordi con Monty Williams (finito ai Phoenix Suns, altra polveriera) e coach Tyronn Lue.
La protesta mirerebbe a portare l’attenzione sulla mala-gestione della squadra da parte degli eredi del compianto Jerry Buss, la figlia Jeanie ed il figlio Jim. Ai tifosi che prenderanno parte alla mobilitazione vengono inoltre date istruzioni sugli slogan da recitare, tra richieste di vendita della squadra e di licenziamenti in massa.
Lakers fans will stage a protest tomorrow outside of Staples Center to voice their frustration with the franchise, per @AM570LASports pic.twitter.com/roQvA5PEK8
— Bleacher Report (@BleacherReport) May 9, 2019
Il fiasco Tyronn Lue, nome non popolarissimo tra i tifosi ma scelta per molti versi logica per la panchina dei Lakers, è stata l’ultimo in ordine cronologico di una serie di sfortunati eventi in casa Lakers in questo lunghissimo 2018\19.
Un clima di sfiducia alimentato dai paragoni con le squadre rivali, che in attesa dell’estate della free agency di giocatori come Kevin Durant, Kawhi Leonard, Klay Thompson, Kyrie Irving e Kemba Walker (ma anche di Khris Middleton, D’Angelo Russell e DeMarcus Cousins), al contrario dei Lakers hanno affilato le armi e lanciato “operazioni simpatia” di apparente grande successo.
Un “problema di fascino” tanto evidente quanto sorprendente per una piazza gloriosa e storica come quella giallo-viola. Così un importante agente NBA, rimasto anonimo e come riportato da Keb Berger di bleacherreport.com “Sono sempre i Los Angeles Lakers, ma le strutture? Il front office? Gli assets a disposizione? Chi comanda ai Lakers? Qual è il piano?“.
Tra i vari report delle cause del rifiuto di Tyronn Lue, motivi economici (troppo pochi i 3 anni ed i 18 milioni di dollari offerti all’allenatore campione NBA 2016), ed una mancata intesa sui nomi che avrebbero composto il suo staff: i Lakers avrebbero insistito per inserire in squadra Jason Kidd, visto da Lue come un potenziale “nemico interno” in caso di difficoltà iniziali.
La fama (mediatica) di “mangia-allenatori” di LeBron James un altro potenziale ostacolo al reclutamento del nome giusto per la panchina giallo-viola. James, che come vuole la vulgata avrebbe chiesto ed ottenuto nel 2015 la testa di coach David Blatt, e che anni addietro – al primo anno ai Miami Heat – avrebbe manifestato a Pat Riley i suoi dubbi su coach Erik Spoelstra, è percepito come giocatore difficile da allenare e gestire, soprattutto per un allenatore privo dell’adeguato supporto da parte del suo front office.
Luke Walton, recentemente cacciato, ha mai avuto il supporto dei suoi superiori? Walton fu scelto da Mitch Kupchak nel 2016, e con l’arrivo di Magic Johnson e Rob Pelinka l’anno successivo, la sensazione che al figlio del grande Bill fosse già venuto a mancare il terreno sotto ai piedi non tardò a rivelarsi. Due settimane fa, Ramona Shelburne e Jorge Sedano di ESPN avevano rivelato come – parlando degli allora candidati forti Monty Williams e Tyronn Lue – alcuni addetti ai lavori avessero sconsigliato ai due di accettare l’incarico a LA.
La realtà dei fatti è che a poco più di un mese dal draft NBA 2019, ed a due mesi malcontati dall’inizio della free agency più importante della storia recente della squadra, i Los Angeles Lakers sono privi di staff tecnico, privi di un President of Basketball Operations in carica (ruolo che fu di Magic Johnson e che non verrà riassegnato) mentre le decisioni al vertice saranno prese “in famiglia”, famiglia letterale – i Buss – ed allargata (Pelinka, ex agente di Kobe Bryant e Larry Nance Jr, e Kurt e Linda Rambis).
Se lo Staples Center fosse uno stadio di casa nostra, e se Los Angeles fosse in Brianza, non ci sarebbe probabilmente bisogno di organizzarsi su Reddit.

