Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics, Marcus Smart: “Poche storie, stiamo giocando davvero da schifo”

Celtics, Marcus Smart: “Poche storie, stiamo giocando davvero da schifo”

di Michele Gibin
marcus smart

Marcus Smart, voce eminente dello spogliatoio dei Boston Celtics, ha fornito una definizione particolare del momento negativo attraversato dalla sua squadra: “Chiamiamo le cose col proprio nome: stiamo giocando da schifo

Dopo la sconfitta casalinga di mercoledì notte, i Celtics (9-9) sono scesi all’ottavo posto della Eastern Conference, a sole due partite di distanza dai Brooklyn Nets, e dietro a squadre come Charlotte Hornets e Orlando Magic.

Siamo appena alla fine di novembre. Boston avrà tempo e modo di aggiustare la mira e tornare a puntare in alto, ma deve per prima cosa prendere esatta coscienza dei problemi che al momento bloccano una delle favorite alla FInale NBA della vigilia.

Coach Brad Stevens e Kyrie Irving hanno nei giorni scorsi evidenziato alcune delle lacune, tecniche e di durezza mentale, emerse in questo inizio di stagione.

Marcus Smart ha sintetizzato efficacemente il periodo no della sua squadra, durante un’intervista concessa a Steve Bulpett del Boston Herald.

Marcus Smart: “Celtics, basta scuse. Stiamo giocando da schifo”

Il minutaggio di Marcus Smart è calato in questa stagione dai 29.9 a partita dello scorso anno, ai 23.1 attuali.

Boston CelticsLa presenza di Gordon Hayward, e la necessità di trovare minuti per Terry Rozier – problemi risoltisi in una distribuzione “ecumenica” dei minuti di gioco da parte di Stevens – hanno avuto l’effetto collaterale di mandare fuori ritmo tutti, o quasi tutti gli esterni dei Celtics.

Il tempo delle decisioni per l’ex coach di Butler University non tarderà ad arrivare. Nel frattempo, Smart individua nelle difficoltà dei suoi un problema di atteggiamento, forse derivato da un (falso) senso di sicurezza sulla forza della squadra:

Se è ancora presto? Non lo so, è sempre la stessa musica… ciò che dobbiamo fare è smetterla di edulcorare le cose. Dobbiamo smetterla di sottostimare le difficoltà. E dobbiamo dire le cose come stanno: ora come ora, stiamo giocando davvero da schifo (…) non tutti, o almeno non tutti allo stesso livello. A volte in campo, di cinque giocatori solo alcuni giocano duro, ma non riusciamo mai ad avere cinque giocatori in campo che giocano allo stesso livello. Per questo le altre squadre ci prendono a calci

– Marcus Smart sui Boston Celtics –

Smart precisa poi quanto detto:

Non è una questione di giocare duro, e nemmeno una questione di insicurezza, di indecisione (…) di solito, uno si stanca di vedere il suo avversario segnare un canestro dopo l’altro, ma questo a noi non accade: andiamo sotto di 20, lasciamo che gli altri segnino ed entrino in rirmo e noi niente, gli permettiamo di fare a comodo loro. E finché non si aggiusta questo aspetto, non cambierà nulla e saremo sempre lì (…) Non c’è difesa, non difendiamo. I nostri avversari prendono i tiri che vogliono, da dove vogliono, quando vogliono

– Marcus Smart sui Boston Celtics –

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