De’aaron Fox: 36.4 FG%, 15.4% FG3, 38.8% eFG
Non noto per essere un cecchino, Fox ha fatto però un gran bel passo indietro rispetto alle ultime due stagioni. I problemi ai tiri liberi non sono una novità, il calo drastico delle percentuali dal campo un brutto segnale per un giocatore che, con i mezzi atletici di cui dispone, avrebbe davvero bisogno di un tiro affidabile dalla distanza per essere il più efficace possibile.
Per fortuna dei Kings, Buddy Hield e Harrison Barnes (candidato all’All-Star Game senza se e senza ma) stanno segnando con grande continuità e finora la barca di coach Luke Walton regge.
Jaren Jackson Jr: 32.5% FG, 31.2% FG3, 41.6% eFG
Wow, questo si che è mettersi pressione addosso.
Jackson Jr ha iniziato la stagione come peggio non si poteva: non fa mai canestro, i rimbalzi sono in calo, nelle ultime due partite ha giocato 24 e 18 minuti rispettivamente contro Miami e Denver.
Proprio contro i Nuggets, JJJ ha ritrovato un poco di mira (3 su 4 da tre punti), il suo problema e punto critico è riuscire a restate in campo in difesa, impiegato anche da centro come nei progetti dei Grizzlies. In attacco, Jaren Jackson Jr deve imporsi come stretch 5 in grado di attaccare il canestro, per giocare a due con Ja Morant e sfruttare le doti perimetrali di De’Anthony Melton e soprattutto Desmond Bane. Col rientro prossimo di Dillon Brooks, Jackson avrà meno pressione in attacco e sarà meno esposto in difesa. Le percentuali possono e devono crescere, pallone o non pallone.
Va sempre ricordato che Jackson ha giocato appena 18 partite dal suo infortunio a settembre 2020 nella bolla di Orlando.
Joe Harris e Duncan Robinson
Specialisti a secco, o quasi rispetto alle abitudini, sia Harris dei Nets che Robinson degli Heat.
Joe Harris sta segnando 3 punti di media in meno rispetto allo scorso anno, e sta tirando con il 36% da tre che è il peggior dato in carriera dal 2016\17. Non va meglio nel complessivo, con il 36.5%. Dopo un brutto inizio, i Nets si sono issati al 13esimo posto per percentuale al tiro da tre punti, grazie a Durant, Mills e alla crescita, lenta ma costante, di James Harden, Harris e Blake Griffin (ouch) sono le note stonate finora.
Ai Nets manca Kyrie Irving, di cui Harris era un dei “bersagli” preferiti con i suoi scarichi, e questo potrebbe incidere sul suo rendimento. Il volume di tiri è però analogo a quello dello scorso anno.
Duncan Robinson è in una situazione molto simile al suo pari ruolo di Brooklyn: 37.5% dal campo, 34.5% da tre punti su un numero anche qui complessivo di conclusioni pressoché analogo a quello del 2020\21. Miami non ha per ora patito il calo del suo miglior tiratore perché il big three Butler-Adebayo-Lowry si sta rivelando ciò che prometteva d’essere, soprattutto in difesa, e perché Tyler Herro segna 22.2 punti di media partendo dalla panchina.

