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Warriors-Grizzlies, la preview della serie: Curry è pronto alla sfida, e Morant?

di Carmen Apadula
Warriors Grizzlies preview

I Golden State Warriors sono finalmente ritornati ai playoffs, dopo una regular season conclusasi con un record di 53 vittorie e 29 sconfitte, buono per la testa di serie numero 3 della Western Conference.

Dopo ben due anni di stop, Klay Thompson è tornato alla grande, Draymond Green difende come non mai e Jordan Poole si è affermato come giocatore chiave della squadra. Nonostante tutto, il team ha chiuso la stagione regolare molto sottotono, e i motivi principali sono stati l’infortunio dell’orso ballerino e i problemi alla caviglia di Curry, che sembrano essersi risolti solo alla fine del primo turno dei playoffs. 

Primo turno in cui gli Warriors hanno affrontato i Denver Nuggets, eliminandoli poi per 4-1. Dopo aver piazzato un record di 3-0, infatti, i californiani sono caduti in Gara 4, ma nel match successivo sono poi riusciti ad imporsi sotto la guida di uno Steph Curry che ha segnato 30 punti (ripartendo in quintetto) nella sua quarantanovesima prestazione in post-season da almeno 5 triple. 

I Memphis Grizzlies hanno invece sfiorato la testa di serie numero 1 nella Western Conference, chiudendo con un record di 56 vittorie e 26 sconfitte, di nuovo ai playoffs dopo che l’anno scorso fecero fuori proprio gli Warriors ai play-in. 

La regular season del team si è conclusa con un periodo di stop di Ja Morant (il MIP di quest’anno), che ha saltato circa 25 partite, ma la cui assenza non ha rappresentato un grande problema per Memphis, che senza di lui ha registrato comunque un record di 20-5. Altra assenza duratura è stata poi quella di Dillon Brooks, che è però stato sostituito tranquillamente dal rookie Ziaire Williams. I Grizzlies hanno poi concluso la regular season al quarto posto in classifica per offensive rating, mentre si sono piazzati al sesto per defensive rating

Al primo turno il team ha affrontato e superato i Minnesota Timberwolves, ma non senza difficoltà. La serie è stata infatti molto combattuta, e abbiamo potuto vedere in campo un Ja Morant a volte opaco e non sempre lucidissimo nelle sue scelte, che in Gara 5 ha fatto scintille, mentre in Gara 6 è tornato a rimanere un po’ nell’ombra. 

Warriors-Grizzlies: i precedenti in stagione

  • Grizzlies-Warriors 104-101
  • Warriors-Grizzlies 113-104 
  • Grizzlies-Warriors 116-108 
  • Grizzlies-Warriors 123-95

Roster e depth chart Warriors

  • Nemanja Bjelica (F)
  • Chris Chiozza (G)
  • Stephen Curry (G)
  • Draymond Green (F)
  • Andre Iguodala (F, infortunato)
  • Jonathan Kuminga (F)
  • Damion lee (G)
  • Kevon Looney (C)
  • Moses Moody (F)
  • Gary Payton II (G)
  • Jordan Poole (G)
  • Otto Porter Jr. (F)
  • Klay Thompson (G)
  • Juan Toscano-Anderson (F)
  • Quinndary Weatherspoon (F)
  • Andrew Wiggins (F)
  • James Wiseman (C, infortunato)

Depth chart Warriors

  • G – Stephen Curry (J. Poole, G. Payton II, M. Moody)
  • G – Klay Thompson (J. Poole, A. Iguodala, G. Payton II, D. Lee)
  • F – Andrew Wiggins (A. Iguodala, O. Porter Jr.)
  • F – Draymond Green (J. Kuminga, A. Iguodala, O. Porter Jr)
  • C – Kevon Looney (D. Green, J. Kuminga, N. Bjelica)

Roster e depth chart Grizzlies

  • Steven Adams (C, Covid)
  • Santi Aldama (F)
  • Kyle Anderson (F)
  • Desmond Bane (G)
  • Dillon Brooks (F)
  • Brandon Clarke (F)
  • Jarrett Culver (G)
  • Jaren Jackson Jr. (C)
  • Tyus Jones (G)
  • John Konchar (F)
  • De’Anthony Melton (G)
  • Ja Morant (G)
  • Yves Pons (F)
  • Tyrell Terry (G)
  • Killian Tillie (C)
  • Xavier Tillman Sr. (C)
  • Ziaire Williams (F)

Depth chart Grizzlies

  • G – Ja Morant (T. Jones)
  • G – Desmond Bane (D. Melton, T. Jones)
  • F – Dillon Brooks (K. Anderson, Z. Williams, J. Konchar)
  • F – Jaren Jackson Jr. (B. Clarke, K. Anderson)
  • C – Steven Adams (J. Jackson Jr., B. Clarke, X. Tillman Sr.)

Warriors-Grizzlies: le chiavi della serie

E’ chiaro che gli Warriors possono fare più o meno paura (soprattutto dal perimetro) a seconda di quanto è in forma Steph Curry, e ciò si è potuto chiaramente vedere nel primo turno. Il n°30 è riuscito a rientrare in tempo per Gara 1 contro Denver, seppur con una restrizione di minuti, facendo tirare un sospiro di sollievo a Golden State, che senza di lui aveva registrato un record di 6 vittorie e 7 sconfitte, scendendo al 26esimo posto per offensive rating

Coach Kerr ha quindi deciso di farlo partire dalla panchina, fissando per lui un limite di tempo di circa 22 minuti. Una mossa che si è rivelata azzeccata, soprattutto grazie al miglioramento spaventoso che ha fatto Jordan Poole, nuovo componente della Death Lineup 3.0, e che ha avuto modo di affinare anche l’intesa con Klay Thompson, il cui contributo è sempre fondamentale.

In Gara 5 Golden State è invece tornata alla normalità, con Curry ripartito in quintetto e Draymond Green a giocare da centro (al posto di Kevon Looney) e che, come sempre, colleziona una prestazione difensiva monumentale dopo l’altra, tanto che Golden State in questa stagione è arrivata quinta in classifica per defensive rating.  

Al secondo turno potremmo vedere più spesso in campo anche Jonathan Kuminga (usato nella serie contro Denver per soli 25 minuti in tutto), e questo probabilmente a causa del problema alla cervicale che costringerà Andre Iguodala a stare fermo per un po’. 

Altra arma che gli Warriors potrebbero tranquillamente utilizzare, è Gary Payton II, che in Gara 5 ha dimostrato di poter essere molto utile soprattutto nel finale segnando un paio di canestri fondamentali, piazzando delle buone giocate decisive in difesa e chiudendo comunque con 15 punti. Altro tassello in più, fondamentale per far funzionare il meccanismo degli Warriors. 

E’ probabile che coach Jenkins voglia utilizzare la stessa tattica dello scorso anno, e cioè quella di mettere Dillon Brooks in marcatura su Curry, scelta che si è rivelata perfettamente azzeccata. Stavolta le cose potrebbero però essere più complicate, soprattutto con la presenza in campo di Klay Thompson e di un Jordan Poole di livello superiore rispetto a come eravamo abituati a vederlo. 

Per crearsi invece delle opportunità nel pitturato, Memphis potrebbe cercare di fare uno switch nel caso in cui ci fosse in campo la Death Lineup 3.0 degli Warriors, portando Curry in marcatura su Morant. 

Ed è proprio qui la questione: come bloccare Morant? L’opzione migliore sarebbe Gary Payton, ma non è da escludere che Kerr possa mettere Draymond Green a ostruire il pitturato, per costringere poi Morant a perdere palla. 

Warriors-Grizzlies: dove vedere la serie e l’orario delle partite

  • Gara 1 – Grizzlies vs. Warriors 1 maggio, ore 21:30 italiane
  • Gara 2 – Grizzlies vs. Warriors 3 maggio, ore 3:30 italiane
  • Gara 3 – Warriors vs. Grizzlies 7 maggio, ore 2:30 italiane
  • Gara 4 – Warriors vs. Grizzlies 9 maggio, ore 4:00 italiane 
  • Gara 5 – Grizzlies vs. Warriors 11 maggio, TBD (se necessario) 
  • Gara 6 – Warriors vs. Grizzlies 13 maggio, TBD (se necessario)
  • Gara 7 – Grizzlies vs. Warriors 16 maggio, TBD (se necessario)

Le partite della serie saranno visibili su NBA League Pass oppure su Sky Sport NBA (canale 209). Sky Sport NBA trasmetterà molte gare di playoffs in diretta e in lingua originale, mandando poi in onda la replica con il commento in italiano il giorno seguente. A seguire i playoffs ci saranno Flavio Tranquillo, Davide Pessina, Alessandro Mamoli, Matteo Soragna, Marco Crespi e il resto della crew di Sky Sport. Le repliche verranno trasmesse sia sul 209 che su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena (rispettivamente canale 201 e 204).

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