Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Kerr: “Con Paul abbiamo 6 titolari. Io ancora qui a lungo”

Warriors, Kerr: “Con Paul abbiamo 6 titolari. Io ancora qui a lungo”

di Mattia Picchialepri
warriors steve kerr

Meno di un mese all’inizio della nuova stagione NBA. Le 30 squadre si preparano a giocarsi il titolo fino in fondo, con alcune compagini che potrebbero essere all’ultima occasione. Tra queste figurano i Golden State Warriors, che quest’estate dovranno lavorare al rinnovo di Steve Kerr, condottiero della dinastia. L’ex Chicago Bulls dovrà trovare le mosse giuste per inserire al meglio il neo arrivato Chris Paul, dopo la burrascosa trade che ha coinvolto Jordan Poole.

Kerr: “Mi sento bene qui, voglio rimanere agli Warriors”

L’allenatore degli Warriors, Steve Kerr, ha dichiarato di non essere preoccupato per il fatto di allenare nell’ultimo anno del suo contratto e prevede di restare nell’organizzazione a lungo termine, secondo quanto riportato da Anthony Slater di The Athletic. “Mi sento molto bene nella mia posizione qui e voglio rimanere qui. Non sono per niente stressato. Sono perfettamente in grado di allenare, che io abbia un anno rimanente o se dovesse arrivare un’estensione. Non fa differenza, ma mi aspetto di rimanere qui”.

Tra i possibili partenti c’è anche Klay Thompson, al suo ultimo anno di contratto nella Baia. Il General Manager Mike Dunleavy, però, non chiude le porte al rinnovo: “Da entrambe le parti c’è il desiderio di prolungare il contratto, per assicurarsi che questi ragazzi siano con i Golden State Warriors in futuro. Entrambe le parti la pensano così e quando si lavora su questa idea, si può arrivare a un accordo. Non c’è una tempistica specifica in questo tipo di accordi”. Il GM, dunque, si definisce ottimista, anche se la luxury tax si fa sentire.

I Golden State Warriors hanno l’obiettivo di evitare di superare la seconda soglia di tassazione nella prossima stagione, il che complica ulteriormente le trattative. Secondo le stime di Slater, basate sulla consulenza dell’esperto di tetto salariale di The Athletic, Danny Leroux, Thompson potrebbe ricevere una proposta di stipendio iniziale che varia da circa $42 milioni a circa $51,9 milioni. Tuttavia, avvicinarsi troppo ai $42 milioni comporterebbe un rischio, poiché l’effettivo aumento del tetto salariale non sarà conosciuto fino dopo la stagione. In caso di mancato accordo per l’estensione, gli Warriors correrebbero il rischio di perdere uno dei loro pilastri storici.

I nuovi Warriors: la trade Paul-Poole e la coesione dello spogliatoio

jordan poole chris paul trade

Molto della trade che ha portato Jordan Poole ai Washington Wizards parte da quello che è successo circa un anno fa. Al centro di allenamento degli Warriors, c’è stato un forte alterco tra Draymond Green e Poole, che ha portato malumori. Kerr lo ha definito come: “La cosa più difficile da gestire della mia carriera a Golden State”. Le colonne portanti Warriors, ovvero Curry, Thompson e Green, hanno coordinato una serie di allenamenti durante l’estate a San Francisco, Los Angeles e Las Vegas, coinvolgendo sia i giocatori più giovani che i veterani. Un esempio di dedizione è stato Chris Paul, che ha addirittura preso un volo alle 6 del mattino da Los Angeles per partecipare a uno degli allenamenti a San Francisco.

“Questi ragazzi sono tutti impegnati a far funzionare le cose e a farci avere una grande stagione – commenta Mike DunleavyMi sento davvero bene di dove siamo a settembre. C’è ancora molto lavoro da fare, ma penso che la base sia in un buon posto ora“. Bisogna ancora comprendere quale sarà il quintetto titolare, ma questo spetterà a Kerr, che nei suoi anni agli Warriors è sempre stato in grado di adattarsi: “Abbiamo sei titolari da come la vedo io, e solo cinque possono giocare ogni sera. Non ho ancora deciso cosa fare. Proveremo diverse combinazioni e daremo un’occhiata. Ovviamente, tutti e sei giocheranno parecchi minuti per noi“.

Per quanto concerne i posti 14 e 15 della rosa, Golden State ha accolto circa 40-50 giocatori negli ultimi mesi per sessioni di allenamento. Come riporta ESPN, un criterio cruciale per chiunque aspiri a far parte della squadra è essere in grado di consolidare ulteriormente la già solida coesione esistente, essere una figura che non crei distrazioni e che si mostri entusiasta di essere l’ultimo tassello del puzzle della squadra. Da sempre i Golden State Warriors hanno puntato sull’affiatamento dello spogliatoio per vincere e, in fondo, ci sono riusciti.

You may also like

Lascia un commento