Eastern Conference: il punto della situazione
L’NBA è quasi a metà della stagione regolare e le classifiche delle due conference cominciano a delineare dei chiari rapporti di forza tra le squadre. Anzi, a Est, forse, tutte queste certezze non sussistono. Cleveland e Toronto fanno corsa di testa e difficilmente si lasceranno sfuggire i primi due posti. Boston, con otto vittorie nelle ultime dieci partite, sembra aver trovato la continuità per fare proprio il terzo posto. Ma è dalla quarta posizione che la questione si fa intricata. Le squadre tra il quarto ed il dodicesimo posto sono tutte racchiuse in una differenza minima di quattro vittorie. Insomma, un vero e proprio limbo. Limbo di sofferenza per alcuni team che, a inizio stagione, erano considerati in grado di conquistare le posizioni abili della conference grazie ad un massiccio mercato estivo, come New York e Chicago. Ma la sofferenza è altrettanta per una squadra di Detroit, che, guidata da Jackson e Drummond, prometteva di crescere e dare continuità alla partecipazione ai playoff della scorsa stagione.
I motivi di questi flop sono diversi da caso a caso, ma ci sono anche delle cause comuni nelle prestazioni deludenti di queste tre squadre; cause, che, ancora una volta, ci dimostrano che anche il basket NBA è uno sport di squadra che per vincere non basta mettere insieme grandi nomi, fare la raccolta delle figurine.

