Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, vinta la prima: che Chris Paul fosse il pezzo che mancava?

Warriors, vinta la prima: che Chris Paul fosse il pezzo che mancava?

di Carmen Apadula
chris paul spurs

I Golden State Warriors hanno terminato la loro prima settimana di training camp. Potrebbe sembrare tutto normale, se solo non fosse che nel roster quest’anno è presente quello che un tempo era un rivale agguerrito.

Abituarsi a vederlo indossare il giallo e il blu tipici dei Dubs richiederà un po’ di tempo. Potrebbe sembrare strano per lui stesso, per il team e per i tifosi.

Chris Paul probabilmente non si sarebbe mai aspettato che tutto ciò sarebbe successo. E nemmeno gli Warriors stessi se lo aspettavano. Eppure CP3 era lì, a fare il riscaldamento pre partita sabato sera, al Chase Center, dal lato della squadra di casa. E ci si aspetta che diventi un pezzo importante del puzzle.

La vittoria per 125-108 contro i Los Angeles Lakers ha offerto un assaggio di come Chris Paul si inserisce in questa nuova realtà.

CP3 ha iniziato al posto di Draymond Green, e ha fatto esattamente ciò che gli Warriors avevano bisogno che facesse: creare opportunità, contribuendo con 5 assist nel solo primo tempo. 

Coach Steve Kerr ha fatto giocare i suoi titolari per circa 6 minuti all’inizio del primo e del secondo quarto, poi li ha fatti riposare nel secondo tempo. CP3 ha giocato poco meno di 13 minuti, e ha concluso la partita con 6 punti e 4 rimbalzi.

“Ragazzi, è stato emozionante” sostiene il veterano. “Ho giocato molte partite folli contro gli Warriors. È stato incredibile sentire i tifosi che urlavano per me. Dal primo giorno che sono arrivato qui lo staff e i ragazzi non avrebbero potuto essere più accoglienti”.

Gli Warriors sacrificheranno centimetri quando faranno partire CP3 in quintetto al posto di Green, il che può creare una serie di problemi difensivi. 

Per compensare la mancanza di centimetri, Klay Thompson deve essere in grado di proteggere gli attaccanti tradizionali sui blocchi bassi, un compito che coach Kerr gli ha già preannunciato. 

Il successo del quintetto formato da Chris Paul, Steph Curry, Klay Thompson, Andrew Wiggins e Kevon Looney in quella zona del campo si basa in parte sulle capacità di adattamento di Klay, nei confronti di giocatori più alti e fisici

“Klay ha fatto un ottimo lavoro sui blocchi” dichiara coach Kerr. “Penso che Rui Hachimura l’abbia messo alle strette un paio di volte, ma lui ha fatto un buon lavoro per tenerlo su. Klay è molto forte, ce la può fare. E ovviamente siamo solo in preseason”. 

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