Remco Evenepoel
Senza Tadej Pogacar tutti si aspettavano una gara molto più equilibrata. Un percorso lunghissimo, di 273 kilometri, che sembrava disegnato proprio per lo Sloveno. Tutto però viene rimesso in discussione dall’assenza stessa di Pogacar, il quale, vuole prendersi “un periodo di riposo” dopo la doppietta Giro D’Italia – Tour De France.
In una prova in linea su strada senza padroni, il 3 agosto Remco Evenepoel la spunta andando in fuga ai 15 kilometri dall’arrivo. Non basta una foratura per fermare il belga, in quel momento, inviolato verso la vittoria tenendosi un minuto sugli inseguitori. L’arrivo su Place de La Concorde, con il belga che scende dalla bicicletta appena superato il traguardo, regala un’istantea indimenticabile di questi Giochi.
L’impresa di Evenepoel viene resa ancora più grande, dall’aver vinto anche la cronometro una settimana prima. Una doppietta mai riuscita a nessuno nella stessa Olimpiade. Evenepoel regola tutti con una gara d’attesa, divenuta d’attacco negli ultimi frangenti della gara.
La forza di Evenepoel è anche quella di non reagire in maniera scomposta alla foratura. Anzi, l’enorme vantaggio accumulato fa sì che il belga sia certamente deciso nel chiamare l’auto dell’ammiraglia ma anche calmo. Questo, arriva dalla consapevolezza che la vittoria sarebbe stata sua.
Stephen Curry
Una squadra assemblata con la sola missione di vincere, non poteva che avere uno dei migliori giocatori di sempre. Stephen Curry, LeBron James e Kevin Durant. Tutti assieme a guidare una squadra ricchissima di talento chiamata non solo a confermare l’oro olimpico di Tokyo 2020 ma anche e soprattutto a rimediare alla figuraccia dei Mondiali del 2023.
Stephen Curry, nonostante fosse alla sua prima Olimpiade, non si è fatto per nulla schiacciare dal contesto. Al contrario, ha fatto fronte comune con tutta la squadra segnando e facendo segnare. Le medie parlano di un giocatore che mette assieme 14.8 punti, 3.2 rimbalzi e 2.5 assist durante il Torneo Olimpico.
Numeri che potremmo considerare bassi ma messi in relazione dentro il contesto FIBA non lo sono per nulla. Specialmente se poi, Curry si prende la squadra sulle spalle nella semifinale contro la Serbia, dove arrivano 36 punti e 8 rimbalzi. La finale poi, contro la Francia padrona di casa, vede Chef Curry chiudere a 24 punti con 5 assist.
Steph indica la via. Assieme a chi ha vinto tanto con Team USA, come LeBron, Kevin Durant ed Anthony Davis, ha tracciato anche il solco per chi arriverà domani ma che già oggi è in pianta stabile nel roster.

