Femke Bol
Da olandese ad olandese. Da Sifan Hasssan a Femke Bol. I Paesi Bassi possono sorridere sapendo di avere a disposizione una grandissima generazione di velocisti. Femke Bol n’è forse il talento più cristallino. Campionessa d’Europa e del mondo sia indoor che outdoor e bronzo olimpico a Tokyo nei 400 metri, alla Bol mancava solo la medaglia d’oro olimpica.
A Parigi, non è arrivato solo l’oro ma anche un argento ed un bronzo. L’oro è arrivato nella staffetta 4×400 mista, dove l’Olanda ha stabilito anche il record europeo grazie a Eugene Omalla, Lieke Klaver, Isaya Klein Ikkink e appunto Femke Bol, fermando il cronometro sui 3 minuti, 7 secondi e 43 centesimi. L’argento nella 4×400 e il bronzo nei 400 ostacoli.
Il 2024 è stato il suo anno magico. Non solo per le grandi Olimpiadi ma anche per il percorso che l’ha portata a vincere a Parigi. Già a Glasgow, nei mondiali indoor ha fatto doppietta, portandosi a caso oro e record mondiale nei 400 piani con il tempo di 49 secondi e 17 centesimi. A questo risultato, si aggiunge anche l’oro e il record nazionale nella 4×400 col tempo di 3 minuti 25 secondi e 7 centesimi.
Nelle “prove generali” degli Europei di Roma, la migliore è stata lei. Oro europeo nella 4×400, oro nei 400 ostacoli con record dei campionati europei e bronzo nella 4×400 mista. Chiaro che a Parigi fosse fra le favorite. Chiaro che alla fine dei Giochi parliamo di lei.
Harrie Lavreysen
L’Olanda si conferma un paese di punta non solo nell’atletica ma anche nel ciclismo. Se nel ciclismo su strada non sono arrivate medaglie, è su pista che gli Oranje trovano le migliori fortune. A maggior ragione se tre medaglie d’oro arrivano dalla stessa persona, cioè Harrie Lavreysen. Il pistard torna da Parigi con i successi nel keirin maschile, nella prova di velocità a squadre maschile e nella prova singola di velocità.
Un dominio assoluto quello portato sul velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines. Una conferma del fatto che Lavreysen è senza dubbio fra le leggende del ciclismo su pista. I quattordici titoli mondiali vinti lo pongono di gran lunga fra i migliori di sempre della categoria. Indubbiamente ci sapettava molto da lui.
L’Olanda chiama e Lavreysen risponde. Il Keirin vinto in volata contro l’australiano Matthew Richardson per 56 millesimi. Non contento, ha sconfitto nuovamente l’australiano nella prova di velocità in volata. Per mettere la ciliegina sulla torta, la prova di velocità a squadra è stata vinta facendo registrare il record olimpico con il tempo di 40 secondi e 949 millesimi. Citando un allenatore di calcio per molto tempo legato alla Juventus :“non è importante vincere di 100. Fotografia. Corto Muso”.

