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Chi ci ha entusiasmato di più alle Olimpiadi di Parigi?

di Andrea Delcuratolo
Olimpiadi, tutte le stelle dell'atletica

Victor Wembanyama

20 anni e un paese di 68 milioni di persone nelle proprie mani. Una responsabilità enorme per chiunque ma non per Victor Wembanyama. La Francia, come gli Stati Uniti, avevano da riscattare un terribile Mondiale, chiuso al diciottesimo posto. 

Wembanyama, nel frattempo, si apprestava a iniziare la sua prima stagione in NBA con i San Antonio Spurs. A seguirlo, c’è in panchina una persona che di giovani talenti europei se ne intende alla grandissima: Gregg Popovich. Poco importa se gli Spurs hanno chiuso la stagione sul fondo della Western Conference con un record di 22-60. Wembanyama ha risposto sempre presente. Le medie dicono: 21.4 punti, 10.6 rimbalzi e 3.9 assist. Ovviamente, ROTY assicurato.

Fatto un giocatore, c’è da fare la squadra. Coach Vincent Collet ha avuto a disposizione un roster di assoluto talento con Guerschon Yabusele, Nando De Colo, Evan Fournier, Rudy Gobert, Mathias Lessort e chiaramente Wemby. Un’Olimpiade da giocare in casa, avendo sempre e comunque il fattore campo. Cosa potrebbe andare storto?

Beh, il non fare bene i conti contro il Team USA degli Avengers. Anche loro in missione dopo un Mondiale fallimentare, anche loro chiamati a vincere le Olimpiadi. Wemby, nella finale, ha chiuso con 26 punti e 7 rimbalzi, dando il meglio di sè in ogni lato del campo. Non è bastato. Sarà per la prossima?

Sifan Hassan

Il sesto posto dei Paesi Bassi nel medagliere è frutto di 15 ori, 7 argenti e 12 bronzi. Di queste 34 medaglie totali, tre portano il nome di Sifan Hassan. La mezzofondista olandese, ai due bronzi nei 5000 e 10000 metri, accompagna l’oro dell’evento madre dei Giochi Olimpici: la maratona.

Sui 42 kilometri e 195 metri, Hassan non era però la favorita. Al contrario, ha rischiato più volte di perdere contatto con il gruppo di testa, recuperato nella fase più dura della gara. Fino agli ultimi metri è stata poi lotta a due con l’etiope Tigist Assefa, bruciata nello sprint decisivo. 

L’oro nella maratona di Sifan Hassan stupisce perché la stessa mezzofondista ha iniziato a competere nella maratona solamente un anno fa, a Londra. In Inghilterra, l’olandese ha raccolto un grande successo, bissato poi a Chicago. Negli Stati Uniti, non solo ha vinto ma anche riscritto il nuovo record mondiale chiudendo la maratona in 2 ore, 11 minuti e 53 secondi.

La sua attività si concentra principalmente sul mezzofondo. Eppure in queste Olimpiadi, la mezzofondista ha corso ben 62 chilometri in 10 giorni. Hassan ha poi spiegato: “Mi dicevo: “Se solo non avessi corso le altre due gare, oggi mi sentirei a posto. Dall’inizio alla fine, ho sentito ogni passo. Non mi sono sentita bene fino al ventesimo chilometro”. 

Le olimpiadi insegano però a non mollare mai. Detto, fatto per Sifan Hassan.

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