Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiChi ci ha entusiasmato di più alle Olimpiadi di Parigi?

Chi ci ha entusiasmato di più alle Olimpiadi di Parigi?

di Andrea Delcuratolo
Olimpiadi, tutte le stelle dell'atletica

Nikola Jokic

Nessuno chiedeva alla Serbia di vincere. Nessuno chiedeva a Nikola Jokic di mettere 40 a partita. Tutti però hanno salutato la Nazionale Serbia di Pallacanestro a Belgrado. Il bagno oceanico di folla, dovuto alla conquista della medaglia di bronzo, vede Nikola Jokic e compagni protagonisti di una pagina di storia della pallacanestro serba.

Agli ordini di coach Svetislav Pešić, Nikola Jokic ha guidato i suoi compagni in una corsa che si è conclusa solo in semifinale contro gli Stati Uniti. Una gara perfetta per 37 minuti. Poi Joel Embiid si è ricordato di essere Joel Embiid e Stephen Curry ha fatto Stephen Curry. Le medie, a prescindere da un percorso culminato con la vittoria nella finalina contro la Germania per 83-93, dicono 18.8 punti, 10.7 rimbalzi e 8.7 assist

Il serbo è stato miglior rimbalzista e miglior passatore del Torneo. Non ha fatto il suo. Ha fatto il massimo che poteva fare con una squadra si, vicecampione del mondo ma sfortunata nel trovare chi non doveva trovare. Le basi per un altro successo ci sono tutti. Che sia in NBA con i suoi Denver Nuggets o con la Serbia, impegnata ad EuroBasket nel 2025, salvo clamorosi ribaltoni nelle qualificazioni. 

Sydney McLaughlin-Levrone

Non potevamo lasciare fuori una delle protagoniste di queste Olimpiadi, autrice di un nuovo record. La statunitense Sydney McLaughlin-Levrone si è presentata a Parigi da Campionessa Olimpica uscente nei 400 ostacoli con il record mondiale di 51″46, ottenuto a Tokyo e migliorato altre due volte fino al 50″65 dei Trails Americani dello scorso giugno. Assieme a Femke Bol era fra le favorite alla vittoria del giro di pista con gli ostacoli. Detto, fatto con la McLaughlin-Levrone che si porta a casa l’oro olimpico.

Non solo vince i 400 ostacoli ma stravince riscrivendo il record mondiale. Il 50.37 dei 400 ostacoli hanno confermato la statunitense fra le migliori della categoria e, forse, fra le migliori della storia. La cosa che rende schiacciante la prova della McLaughlin-Levrone è il secondo e mezzo dato alla seconda classificata, la connazionale Anna Cockrell.

Chi può battere la McLaughin adesso? Sembrerebbe solamente Femke Bol. Siamo certi che la rivalità terrà banco ancora a lungo. 

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