La seconda partita dell’Italia di Luca Banchi vede gli Azzurri vincere contro la Lituania per 81-82 . Sul parquet della Svyturio Arena di Klaipeda, i ragazzi di Banchi resistono e disputano un secondo tempo perfetto, trascinati da un super Gabriele Procida. Gli ultimi due minuti rischiano di essere fatali. Arnas Velicka mette la tripla decisiva, prima che Nico Mannion con u layup e la provvidenziale difesa sul giocatore del Neptūnas Klaipėda consegni la sfida agli Azzurri.
Lituania – Italia: le chiavi della partita
L’Italia scopre il fuoco sacro nel quarto periodo e piega la Lituania in una partita di sorprendente maturità, vinta più con la tenuta mentale che con la brillantezza tecnica. Dopo un avvio traumatico — palle perse, rimbalzi concessi e l’inerzia tutta nelle mani baltiche — gli Azzurri non si sono disuniti, restando attaccati alla partita con pazienza e carattere. È stato un continuo saliscendi emotivo, un confronto di nervi e fiducia, in cui l’Italia ha avuto il merito di sopravvivere ai propri blackout.
La gara si accende già nel secondo periodo: quando la Lituania vola a +10 sul 31-21, Banchi chiama un timeout che non è solo tecnico, ma psicologico. La squadra ne esce rigenerata, infila un 7-0 di parziale e ritrova ritmo e convinzione. È il primo momento in cui l’Italia dimostra di essere dentro la partita: non una comparsa, ma una protagonista resiliente.
Italia, nelle mani di Gabriele Procida
Nel quarto periodo arriva la svolta definitiva: Gabriele Procida entra in modalità trascinatore e incendia il parquet. Prima i liberi, poi la schiacciata che porta gli Azzurri a +5, poi la sequenza di triple che segna il momento “killer” del match. Ogni risposta lituana — e sono state tante, con percentuali impressionanti — viene ribaltata dalla mano calda del 19, che apre il campo e piega il sistema difensivo avversario. A fine partita sono 24 i punti del giocatore del Real Madrid.
Ma questa non è solo la vittoria di Procida. È la vittoria del lavoro oscuro di Tessitori, fondamentale nel neutralizzare Gudaitis e nel contenere Blazevic: difese dure, rimbalzi intelligenti (5 in totale), una tripla pesantissima che arriva nel momento in cui serve coraggio, non talento. È la calma lucida di Mannion, che nel possesso più importante della partita — 7.5 secondi sul cronometro e timeout rientrato — attacca la difesa lituana come se non avesse mai sentito la pressione, segnando il canestro dell’81-82 che vale la partita.
La Lituania ha tirato, ha colpito, ha spaventato e per lunghi tratti ha controllato il ritmo. Ma nelle pieghe decisive del match l’Italia ha mostrato qualcosa di più profondo: una solidità mentale nuova, quasi inedita. È stata una vittoria di maturità competitiva, di chi sa assorbire i colpi e restare in piedi nonostante sia all’alba del nuovo ciclo targato Luca Banchi.
Il tabellino statistico
Parziali singoli quarti: 19-16, 20-18, 15-20, 27-28
Parziali complessivi: 19-16, 39-34, 54-54, 81-82
Lituania: Blazevic 14, Velicka 12, Radzevicius 12, Gudaitis 5, Beliauskas, Masiulis, Danusievicius n.e., Zemaitis 8, Sargiunas 18, Rubstavicius 12, Paliukenas. Coach: Rimas Kurtinaitis
Italia: Della Valle 1, Mannion 15, Procida 24, Tonut 16, Tessitori 9, Ferrari 2, Baldasso n.e., Suigo 3, Casarin 3, Grant n.e., Vicini, Petrucelli 9. Coach: Luca Banchi
