Il pubblico dell’American Airlines Center era in fibrillazione martedì sera quando Ja Morant si è trovato a campo aperto con solo il canestro davanti. L’attesa di un’acrobatica schiacciata, degna dei suoi famosi highlights virali, è però stata delusa da un semplice, e quasi svogliato, appoggio a due mani.
I tifosi hanno risposto con un coro di fischi, segno della loro delusione per un gesto ben lontano dall’esplosività che contraddistingue Morant. Tuttavia, il giocatore ha spiegato chiaramente la sua scelta dopo la sconfitta per 121-116 dei Grizzlies: “Non sto cercando di schiacciare affatto. Non sto scherzando, sono assolutamente serio”, ha dichiarato.
In questa stagione, Morant ha effettuato solo tre schiacciate in 12 partite, una drastica riduzione rispetto al passato. La decisione non nasce da una mancanza di energia o abilità, ma da un calcolo consapevole per preservare il proprio corpo. Ja Morant è un giocatore noto per il suo stile di gioco spettacolare ma rischioso, che lo ha esposto a diversi infortuni. L’ultimo, una sublussazione dell’anca che lo ha costretto a fermarsi per otto partite dopo una caduta violenta in un tentativo di alley-oop contro i Lakers.
“A volte cadi e non ti fischiano il fallo, e rimani fuori più a lungo del dovuto”, ha spiegato Morant. “Due punti sono due punti, non importa come li fai”, ha aggiunto, ribadendo che la priorità è contribuire alla squadra evitando rischi inutili.
Nonostante il malcontento dei tifosi, Morant si è detto indifferente ai fischi per il suo “banale” gesto. E ha categoricamente escluso l’idea di partecipare alla gara delle schiacciate durante l’All-Star Weekend: “Se non mi esibisco in partita, non mi vedrete certo in un contest”, ha ironizzato.
Con una media di 22 punti e 8,6 assist, Morant punta alla solidità fisica per continuare a guidare i Grizzlies, dimostrando che a volte la prudenza vale più dello spettacolo.



Gordon è reduce dalle due migliori stagioni in carriera. Scelto dai Los Angeles Clippers con la settima pick al draft NBA 2008, i primi anni da professionista dell’ex Indiana Hoosiers furono caratterizzati da problemi cronici alle cartilagini di entrambe le ginocchia.

per il grande salto oltre oceano per tentare l’avventura in NBA. Nel 2002 era stato scelto dai Washington Wizards alla quarantesima del secondo giro, ma Navarro preferì restare ancora in Catalogna.




I primi ad introdurre una tenuta da gioco ‘sopra le righe’ furono i Nuggets, i quali si presentarono al via della stagione 1982/83 con questa maglia blu a strisce arcobaleno con le Rocky Mountains sullo sfondo. Nome e numero erano scritti con i caratteri tipici dei videogames Anni ’80.















