Home Eastern Conference TeamsMIP: sorpese, delusioni e favoriti di inizio stagione

MIP: sorpese, delusioni e favoriti di inizio stagione

di Alessandro Cozzi

Le Delusioni:

1) Dennis Schröder-Atlanta Hawks

Considerato da molti il principale candidato al premio come giocatore maggiormente migliorato, l’enfant terrible di Braunschweig fino ad ora ha deluso le aspettative di tutti, dai fan più accaniti agli addetti ai lavori.
Tra le cause dell’inizio di stagione non facile degli Hawks c’è sicuramente la decisione di scambiare una point guard di sistema come Teague, per dare più spazio a Schroeder, che anche se più giovane e talentuoso, è incostante e sbaglia spesso decisioni semplici in attacco, senza compensare ciò con un adeguato impegno dall’altro lato del campo. Spezzerei comunque una lancia a suo favore per il fatto che, dopo un novembre pessimo, nel mese di Dicembre sembra essere tornato ai suoi livelli abituali per quanto riguarda le percentuali al tiro.
Nonostante ci si aspettasse di più, ha ancora le carte in regola per vincere il premio, nel caso in cui facesse numerose prestazioni monstre da qui a fine stagione.

2) Karl Anthony Towns-Minnesota Timberwolves

Passiamo dall’enfant terrible all’enfant prodige. “KAT” nella prima stagione da professionista ha conquistato tutti con un talento sconfinato e un carisma altrettanto grande. In tanti, forse troppi, si aspettavano che il suo secondo anno nella lega sarebbe stato già quello della sua consacrazione nell’elite del basket a stelle e strisce. Numerosi esperti a inizio stagione lo davano come sicuro All Star e miglior centro della lega.

Nonostante non stia affatto deludendo in quanto a prestazioni personali, anzi, Towns paga l’enorme hype che si è venuto a creare intorno a lui: dopotutto ha 20 anni, non ci si può aspettare che si prenda sulle spalle una squadra inesperta come i Timberwolves (vi ricordo che non giocano i Playoff da più di un decennio) e le faccia fare un salto di qualità tale da portarla ad essere tra le migliori della classe. Certo, su una cosa i detrattori hanno ragione: lui, come il resto dei compagni, deve dare molto di più in difesa, dove spesso appare svogliato.

Ha le potenzialità per diventare un “once in a generation player“, ma per ora lasciamolo imparare dai suoi errori e non carichiamolo inutilmente di pressioni legate al successo di squadra immediato. D’altronde abbiamo visto tutti il livello di Cleveland e Golden State nella partita di Natale, e di certo non ho bisogno di dirvi che la maggior parte delle franchigie dovrebbe concentrarsi più sul futuro che sul presente, cosa che stanno facendo egregiamente a Minnesota.

3) Stanley Johnson-Detroit Pistons

In questo caso c’è poco da dire: anche qui si parla di un sophomore con enorme potenziale, ma che sta facendo enorme fatica in questa stagione a causa dei problemi al tiro e un minutaggio che definire altalenante è un eufemismo. Tantissimi esperti si aspettavano una stagione da perfetto “3 and D player” da parte di Stanley, ma è rimasto sepolto nelle fitte rotazioni di Coach Van Gundy.

Certo la competizione per un ragazzo così giovane non è di quelle più semplici: Tobias Harris e Marcus Morris sono due tra gli esterni maggiormente sottovalutati della lega. Non lo aiutano nemmeno le percentuali al tiro (28% da 3 e 40% da 2, che combinate danno una percentuale dal campo del 35% circa) e la percentuale ai liberi (63%), troppo basse per uno specialista in uscita dalla panchina. Negli ultimi giorni si parla del suo coinvolgimento in diverse conversazioni riguardo a un possibile scambio: forse sarebbe la situazione migliore per un giocatore talentuoso ma acerbo come Johnson. Ad esempio squadre come Brooklyn, Dallas, Houston e Milwaukee avrebbero bisogno di un esterno con le sue abilità e il suo atletismo in uscita dalla panchina.

Honorable mentions: Norman Powell (gioca in una partita 38 minuti e in quella successiva 8: rotazioni inspiegabili che di certo non lo aiutano), Steven Adams (ci si aspettava di più, dopo le belle cose che ha fatto vedere negli ultimi Playoff) e Jeremy Lin (fino ad ora martoriato dagli infortuni)

Le Sorprese >>>

Karl Anthony Towns

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