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NBA i risultati della notte: i Bulls battono i Nets, Portland affonda

di Michele Gibin
kevin durant

I risultati NBA delle 6 partite giocate nella notte, dopo la vittoria dei Denver Nuggets di Nikola Jokic al Madison Square Garden contro i New York Knicks.

In campo, due delle migliori squadre della Eastern Conference ovvero Brooklyn Nets e Chicago Bulls. Quindi i Milwaukee Bucks contro i Miami Heat e i Golden State Warriors in back to back, dopo la grande vittoria contro i Phoenix Suns di venerdì notte. Ecco tutti i risultati!

Chicago Bulls-Brooklyn Nets 111-107

Si può parlare di altro esame di maturità fallito per i Nets? I Bulls vincono al Barclays Center, Brooklyn continua a faticare contro le avversarie dirette e deve ancora una volta fare i conti con un James Harden inefficace, soprattutto al tiro.

Il Barba chiude con 5 su 21 dal campo per 14 punti e 14 assist ed è l’unico starter dei nets a chiudere – di nuovo – con un plus\minus negativo (-4). I Nets sono in vantaggio anche di 9 lunghezze nel terzo periodo (69-60) ma all’inizio del quarto finale di gioco i Bulls sono avanti per 87-86 con un canestro del rookie Ayo Dosunmu, quindi Zach LaVine batte Harden e segna da tre punti, DeMar DeRozan dal midrange contro Bruce Brown e fa il massimo vantaggio Chicago, sul 92-86.

Negli ultimi 5 minuti di gioco, si mette all’opera Kevin Durant (28 punti con 10 rimbalzi alla fine) che riporta sotto Brooklyn (96-94). Ancora DeRozan replica con 5 punti di fila. Il finale è il più classico dei punto a punto, LaVine segna il +5 (105-100) a 1:19 dal termine, Brown Jr segna con il fallo nell’azione successiva, quindi Durant da tre fa 107-105 Chicago con 40 secondi ancora da giocare. La parola fine alla partita la mette Lonzo Ball, con la seconda tripla di serata a 17 secondi dalla sirena finale.

Un’altra vittoria prestigiosa per i Chicago Bulls, privi di Javonte Green e Coby White (protocollo Covid) e che hanno 31 punti con 8 rimbalzi e 6 assist di Zach LaVine e 29 punti di DeMar DeRozan. I Nets dal canto loro non segnano mai da tre punti (8 su 35), LaMarcus Aldridge chiude con 20 punti e 7 rimbalzi. A fine partita, Durant parla di “sconfitta che pesa e James Harden se ne addossa la colpa: “Questa attribuitela a me. Ho avuto tante opportunità al ferro e e non le ho convertite, avrebbero risolto la partita. Io? Mi sentivo bene, ho attaccato e attaccato, ma la palla non entra“.

Ora solo mezza partita separa Nets (16-7) e Bulls (16-8) al primo e secondo posto nella Eastern Conference, Chicago ha vinto entrambi gli scontri diretti fin qui giocati.

 
 
 
 
 
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Milwaukee Bucks-Miami Heat 124-102

Tante assenze ed esordio per Wesley Matthews a Milwaukee, coach Mike Budenzholzer tiene fuori anche Giannis Antetokounmpo per un risentimento muscolare a un polpaccio, ma i Bucks travolgono comunque i Miami Heat al Fiserv Forum.

Miami che, in quanto ad assenze, non fa eccezione con Bam Adebayo, Jimmy Butler e Markieff Morris out. Ne esce una partita a senso unico, indirizzata già nel primo quarto (34-23 Bucks) e in cui il protagonista in attacco è Pat Connaughton, con 23 punti e 7 su 13 al tiro da tre in 29 minuti. Khris Middleton ci aggiunge 22 punti con 6 rimbalzi e 9 assist, per Bobby Portis una doppia doppia da 19 punti con 16 rimbalzi.

Per gli Heat il solo Max Strus è ispirato in attacco (25 punti con 6 triple segnate), mentre Kyle Lowry, Tyler Herro e Duncan Robinson sparano a salve. Anche senza Giannis, i Bucks (15-9) dominano a rimbalzo (57-39) e chiudono con 18 su 50 al tiro da tre punti. Senza Butler e Adebayo, Miami (14-10) ha perso quattro delle ultime 6 partite giocate.

Memphis Grizzlies-Dallas Mavs 97-90

I Mavericks sono senza Luka Doncic, Kristaps Porzingis e Willie Cauley-Stein, i Grizzlies ancora senza Ja Morant ma con un Desmond Bane da 29 punti con 9 rimbalzi, e che al suo secondo anno continua a impressionare per doti offensive.

Memphis vince una partita a punteggio basso nel secondo quarto, vinto per 27-19. Solo nel finale i Mavericks si riavvicinano (93-88 Grizzlies) con i canestri di Tim Hardaway Jr ma non possono evitare la settima sconfitta nelle ultime 9 partite giocate, un momento negativo della stagione per la squadra di coach Jason Kidd. Doncic non gioca per un fastidio alla caviglia destra, per Porzingis una contusione al ginocchio sinistro.

Per Memphis è invece la quarta vittoria di fila, 4 su 4 da quando Ja Morant si è dovuto fermare per un infortunio al ginocchio sinistro. La squadra di coach Taylor Jenkins ha iniziato a difendere con più costrutto (primi defensive rating nelle ultime 5 partite giocate), e grazie a un calendario più facile è salita al quarto posto Nella Western Conference.

San Antonio Spurs-Golden State Warriors 112-107

Warriors in back to back dopo aver battuto i Suns, e sorpresi dai San Antonio Spurs di Dejounte Murray, Derrick White e Lonnie Walker IV.

Un vero blitz quello degli Spurs, che nel terzo quarto sono avanti addirittura per 83-66 e con Golden State bloccata in attacco. Stephen Curry tira male, con 7 su 28 e conferma la flessione evidente al tiro nelle ultime 5 partite giocate, ma nel finale riesce comunque a riportare sotto i suoi assieme a Juan Toscano-Anderson e Damion Lee. Proprio un layup di Curry fa 106-103 Golden State a 2 minuti dal termine, Derrick White replica da tre punti e poi San Antonio amministra dalla lunetta.

Dejounte Murray chiude con 23 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, White segna 25 punti e dalla panchina Lonnie Walker IV chiude a quota 21 punti. Gli Spurs rischiano grosso nel quarto periodo, in cui segnano solo 13 punti, ma resistono, Golden State paga il back to back e interrompe una striscia di 11 vittorie interne di fila.

Stephen Curry sta tirando con il 37% dal campo nelle ultime 5 partite, in ben 35.8 minuti di media a gara. Contro San Antonio segna 27 punti con 5 su 17 al tiro dalla lunga distanza.

Boston Celtics-Portland Trail Blazers

Senza Damian Lillard, Anfernee Simons e Nassir Little, i Blazers (11-13) affondano senza appello al Moda Center, subiscono 145 punti dai Celtics (13-11) e la loro difesa non ha chance di competere.

Boston, con Jayson Tatum in testa, fa ciò che vuole in attacco, chiuderà con il 56.3% dal campo e 21 tiri da tre punti a bersaglio. Dennis Schroder di triple nel segna 5, per 31 punti così come Jayson Tatum, dalla panchina Payton Pritchard chiude con 19 punti, i Celtics tentano 29 tiri liberi.

Per Portland è un momento difficilissimo. Lillard è infortunato e la squadra ha appena cacciato il general manager Neil Olshey, la difesa è crollata nelle ultime 5 partite con un terrificante 122.3 di defensive rating, alcuni giocatori come Jusuf Nurkic e Robert Covington sembrano arrivati al capolinea in maglia Blazers. Cj McCollum rimedia un infortunio alle costole, per fortuna senza conseguenze gravi, ma potrebbe essere costretto a saltare alcune partite.

Boston segna 38 punti nel primo quarto, e nonostante il back to back non perde efficacia offensiva, contro una squadra lenta e in confusione.

Sacramento Kings-LA Clippers 104-99

I Kings sono 4-3 dopo aver licenziato Luke Walton, e battono i Clippers per la seconda volta di fila grazie ai 28 punti di Terence Davis, lanciato in quintetto base da coach Alvin Gentry.

I Clippers, Paul George in testa, tirano male (38% dal campo) e a metà del quarto quarto Sacramento è avanti per 90-76, prima di un parziale firmato Reggie Jackson e Marcus Morris che riporta sotto LA (93-90). Il finale è tutto dell’ex Raptors Davis e di Tyrese Haliburton che mettono al sicuro il risultato.

Con Gentry, Marvin Bagley III ha ritrovato minuti in rotazione e contro i Clippers ha chiuso con una doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi. Per De’Aaron Fox 17 punti con 8 rimbalzi, 18 punti per Haliburton. Assente per la quinta partita di fila per i Kings Harrison Barnes, ma con la cura Gentry, pur senza impressionare i Kings sembrano una squadra più solida, decisamente in grado di trovare un posto almeno ai play-in della Western Conference considerati anche i momenti delicati di Portland, Denver e Dallas.

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