Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiInizia la stagione NCAA 2025-26, e questi sono i giocatori che dovete seguire

Inizia la stagione NCAA 2025-26, e questi sono i giocatori che dovete seguire

di Filippo Beltrami
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Con l’avvicinarsi della stagione NCAA di basket 2025–26, l’aria che si respira è di quelle molto incerte. Ogni programma, dalle potenze storiche alle emergenti mid-major, sa che questa potrebbe essere la sua occasione. Squadre come Duke, Kentucky e UConn restano sotto i riflettori, ma il divario tra loro e il resto del gruppo non è mai stato così sottile. Squadre come St John’s dell’Hall of Famer Rick Pitino, o Arkansas di John Calipari, nonostante non abbiano il budget o i grandi nomi di altre università, hanno dimostrato nella scorsa stagione che le squadre abituate a essere favorite non possono più dare nulla per scontato e che la parità di livello è più evidente che mai.

I protagonisti di questa stagione stanno già iniziando a emergere. Braden Smith (Purdue) è considerato uno dei migliori giocatori di ritorno per il 2025–26. Nuovi talenti come AJ Dybantsa e Darryn Peterson stanno già attirando grande attenzione e promettono di cambiare gli equilibri del campionato. Ma non si tratta solo di talento: la vera chiave sarà trovare chimica, continuità e la capacità di restare uniti nei momenti difficili. Il momento della palla a due si avvicina. I palazzetti stanno per riempirsi, i tifosi sono pronti a farsi sentire, e le storie più entusiasmanti devono ancora essere scritte. La vera domanda non è solo chi vincerà, ma come ci arriverà. Perché, nel basket universitario, tutto può succedere.

Darryn Peterson – Kansas Jayhawks (Freshman)

Darryn Peterson è già considerato da molti il volto della nuova generazione del college basketball. Nato a Canton, Ohio, nel 2007, è cresciuto in una famiglia profondamente legata al basket, e questo background si riflette nella sua maturità cestistica. Dopo aver dominato alla Cuyahoga Valley Christian Academy, Peterson è passato a Huntington Prep e infine alla famosa Prolific Prep, la stessa scuola di Jalen Green, dove ha chiuso la sua stagione da senior con 31 punti, 7 rimbalzi e 6 assist di media.

Il suo talento non è mai stato in discussione: per ESPN è il n. 1 della classe 2025, oltre che vincitore del Naismith High School Player of the Year e ovviamente è stato nominato McDonald’s All-American. Kansas lo ha convinto grazie alla possibilità di guidare da subito un attacco costruito per valorizzare le sue doti di scorer e creatore di gioco.

Peterson è una shooting guard di 1,96 m capace di segnare in ogni modo possibile. Il suo controllo del corpo, la fluidità nel palleggio e la rapidità nel rilascio lo rendono un realizzatore naturale. Sa leggere i cambi difensivi, punire dal mid-range e coinvolgere i compagni con passaggi precisi. Difensivamente alterna intensità e pause, ma il suo potenziale è evidente: quando è concentrato, è in grado di marcare più ruoli.

Il paragone NBA più calzante è Bradley Beal nei primi anni a Washington: un realizzatore elegante, con tiro micidiale e presenza costante nei momenti chiave. A Kansas sarà il centro del progetto di Bill Self: il giocatore attorno al quale ruoteranno ritmo, leadership e sogni di Final Four.

A.J. Dybantsa – BYU Cougars (Freshman)

A.J. Dybantsa è un nome che risuona da anni nei circuiti di scouting statunitensi. Nato a Brockton, Massachusetts, da genitori originari di Capo Verde, ha iniziato a giocare a basket a 9 anni e da subito ha mostrato un’innata comprensione del gioco. A Utah Prep ha chiuso la stagione 2024-25 con 28,1 punti, 8,4 rimbalzi e 3,6 assist di media, vincendo il titolo di MaxPreps National Player of the Year e l’oro con Team USA ai Mondiali FIBA U19 2025.

Considerato il n. 2 del ranking nazionale, e che si giocherà la scelta numero 1 al draft del prossimo anno con Peterson, Dybantsa ha sorpreso molte persone scegliendo Brigham Young University (BYU) invece di un colosso come Alabama, Kansas o North Carolina. La decisione è maturata per avere un ruolo centrale e libertà creativa nel sistema dei Cougars, che puntano su un attacco dinamico e spacing ampio. C’è anche da dire che i 7 milioni di dollari che l’ateneo di Provo, Utah, gli ha offerto potrebbero aver giocato un ruolo abbastanza importante nella sua scelta finale.

A 2,05 m, Dybantsa incarna l’ala moderna: lunghissima, fluida, capace di segnare dal palleggio e di creare mismatch contro qualsiasi difensore. Il suo rilascio morbido e il tiro in sospensione sono già da professionista. In difesa mostra tempi di anticipo rari e una mobilità laterale sorprendente per la sua altezza. Deve ancora rafforzarsi fisicamente e migliorare la consistenza al tiro da tre, ma il potenziale è da stella NBA.

Il paragone più immediato è Paul George, soprattutto per eleganza, versatilità e controllo del ritmo. Se BYU dovesse sorprendere nella Big 12, Dybantsa sarà il motivo principale: un talento generazionale che vuole dimostrare di poter vincere anche lontano dai grandi riflettori.

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