Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersCuore Lakers, cinismo Thunder: OKC vince gara 4 e chiude lo sweep. È l’ultima di LeBron?

Cuore Lakers, cinismo Thunder: OKC vince gara 4 e chiude lo sweep. È l’ultima di LeBron?

di Mattia Picchialepri

Termina la stagione dei Los Angeles Lakers, con gli Oklahoma City Thunder che si prendono anche gara 4 e condannano i gialloviola all’eliminazione. Finisce 110 a 115 una partita in discussione fino all’ultimo, con LA che se la gioca eccome, nonostante l’assenza reiterata di Luka Doncic per il problema muscolare al bicipite femorale della coscia. I campioni in carica sono ancora una volta più cinici sul finale, trovando i possessi giusti, le chiamate corrette e i punti che costringono i Lakers a salutare la post-season.

A JJ Redick non basta un grande Jaxson Hayes da 18 punti (6/8 al tiro), bravo a sfruttare la chance con la panchina di Ayton. OKC gioca probabilmente la peggior partita della serie, ma trova i 35 di punti di Shai Gilgeous-Alexander e i 28 di Ajay Mitchell. Non manca all’appuntamento LeBron James, per quella che potrebbe essere l’ultima partita in maglia Lakers o, chissà, l’ultima apparizione in carriera: 24 punti e 12 rimbalzi per il Re, condannato al quarto sweep in 58 serie playoff giocate.

I Thunder attenderanno la vincente della serie tra i San Antonio Spurs e i Minnesota Timberwolves, mentre per i Los Angeles Lakers si prospetta una lunga estate, con in ballo il rinnovo di Austin Reaves e il futuro di LeBron James.

Partenza a fionda per i Lakers, parziale Thunder nel 2° periodo

Già dal primo periodo si nota una differenza importante nella difesa dei Los Angeles Lakers: niente più raddoppi sistematici su Shai Gilgeous-Alexander, lasciato molte più volte in single coverage e coprendo meglio gli scarichi degli altri giocatori dei Thunder. Il primo periodo sorride ai padroni di casa: un super Austin Reaves da 8 punti e 3 assist, coadiuvato dal solito LeBron James (6 punti e 6 rimbalzi per il Re) mettono in difficoltà la difesa dei campioni in carica. In casa OKC è Gilgeous-Alexander a tenere botta, con molte più possibilità al tiro, ma comunque asfissiato dalla pressione di Smart (3/7 nel primo quarto per l’MVP).

Si chiude il primo e si apre il secondo periodo con un flash di Alex Caruso: 3 canestri da 3 punti in fila per l’ex della serie, che rilancia i Thunder. Sembra mancare qualcosa nella difesa dei Lakers e coach Redick lo sa, chiamando ben 2 timeout nei primi 3 minuti del periodo. La scelta paga solo per i primi possessi, perché i gialloviola non concedono canestri a OKC, ma non segnano per i primi 6 minuti del quarto. Non si può concedere questo lusso ai campioni in carica, che inanellano un furente parziale di 17-0 nei primi 5 minuti e 40 con SGA per i primi 3 minuti in panchina. Colpo di coda LA sul finale di primo tempo: con i tiri liberi di Hayes si va alla pausa sul 49-45 Thunder.

Hayes in stato di grazia, ma OKC è più cinica

Inizio scoppiettante di secondo tempo: se da una parte Hachimura inizia con il piede giusto (7 punti in fila), dall’altra parte la premiata ditta Ajay Mitchell-SGA lancia i Thunder in doppia cifra di vantaggio. Prima di gara 4 il punteggio complessivo del terzo periodo dice 92-61 per i campioni in carica, e il leit motiv sembra essere lo stesso: timeout Redick sul -13 LA. Sembra, appunto, perché i gialloviola non hanno intenzione di mollare questa serie: un Austin Reaves particolarmente ispirato lancia i padroni di casa verso il sorpasso con il +3 firmato da un Jaxson Hayes in stato di grazia.

L’ottimo momento dei Lakers si certifica con l’ex giocatore dei Pelicans, perfetto in difesa e pronto in attacco, spingendo DeAndre Ayton più in fondo alla panchina. Reaves segna allo scadere dei 24′ il canestro del +5 dei padroni di casa, ma OKC impatta con due triple in fila di Jared McCain. Non molla la squadra di JJ Redick con un tuono di LeBron James, ma sale in cattedra Gilgeous-Alexander con due canestri in fila da MVP. La partita non finisce mai: quando i Thunder sembrano scappare, i Lakers trovano il sorpasso a 40” dalla fine: tripla con fallo di Hachimura e and-1 di Marcus Smart. LA disegna bene la rimessa per pareggiare la partita, ma il tiro di Reaves entra ed esce.

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