Home NBA, National Basketball AssociationOlimpiadi, le nazionali che hanno già il pass per Rio

Olimpiadi, le nazionali che hanno già il pass per Rio

di Luigi Ercolani

E ora il quadro è completo. Dopo, nell’ordine, Oceania, Africa, America ed Europa, anche l’Asia pochi giorni fa ha decretato il suo vincitore. Si tratta della Cina, che in finale ha battuto le Filippine e che si è confermata la vera dominatrice del continente orientale (con questo fanno sedici ori). Già, ma finora chi si è qualificato e come? Lo vediamo in un breve prospetto.

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USA – Oro ai Campionati del Mondo 2014
Su di loro c’erano pochi dubbi. Da quando sulla tolda di comando è salito coach Krzyzewski, gli Stati Uniti hanno portato a casa solo degli ori, in qualunque occasione, fatto salvo la figuraccia contro la Grecia ai Mondiali 2006 di Tokyo. Ma quell’esperienza servì al vate di Duke per oliare gli ingranaggi e capire come selezionare chi portare a bordo, magari escludendo a priori gente supponente nei confronti degli avversari. Finora, coach K ha preso con sé i campioni affermati ai Giochi Olimpici (Bryant, James, Wade, Paul, Anthony, Bosh, Howard) e giovani affamati ai Mondiali (Curry, Cousins, Gay, Rose, Irving) con più d’uno a fare entrambe le competizioni (Harden, Iguodala, Davis, Durant). Il roster previsto per l’anno prossimo non sfugge alla regola, anche perché nel frattempo molte delle promesse sono diventati campioni affermati. Anche perché è noto che agli americani non piaccia fare magre figure in diretta mondiale…

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Australia – Oro al FIBA Oceania Championship

Meno male che dal 2017 l’Oceania verrà accorpata all’Asia, perché sul serio stava diventando una farsa! Con tutto il rispetto, è incredibile che si sia arrivati fino ad ora con l’Australia, che ha sfornato fior di campioni di pallacanestro, a giocarsi un torneo a due posti con la Nuova Zelanda, che viceversa degli anni ’90 ricorda più le corse a perdifiato di Jonah Lomu che non le schiacciate di Micheal Jordan, e anzi, tanto di cappello ai Tall Blacks, capaci di rendere avvincenti entrambe le finali. Per il resto Mills, Dellavedova, Bairstow e Bogut sono la pattuglia NBA di una nazionale che può schierare numerosi atleti che giocano in Europa. E che ha nel reparto lunghi il suo punto di forza.

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Nigeria – Oro ad Afrobasket 2015
Di tutte, con il Venezuela, è la sorpresa. I nigeriani hanno superato in finale la più titolata Angola e hanno portato a casa il loro primo alloro continentale. Sono guidati in campo dai ben conosciuti Shane Lawal e Al – Faruoq Aminu e la guardia del KK Wlocawek Chamberlain Oguchi, eletto MVP della manifestazione. Forse non sarà la più pericolosa delle avversarie, ma l’entusiasmo e la grinta, oltre a una difesa che tende a concedere pochino agli avversari, potrà fare la differenza in positivo.

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Venezuela e Argentina – Finaliste FIBA Americas Championship 2015
Come anticipato, la seconda delle cenerentole invitate al ballo è il Venezuela: priva di Greivis Vasquez, la compagine sudamericana si è messa dietro tutte le altre grazie all’applicazione e al collettivo, armi che sono risultate decisive contro le più quotate Canada e Argentina nella fase a eliminazione diretta. Nel quintetto ideale è stato messo Heissler Guillent, play del Guaros de Lara, ma non è un caso che il miglior giocatore di FIBA Americas sia stato eletto l’eterno Luis Scola, che in finale con l’altro vecchietto Nocioni ha retto la baracca finché ha potuto mentre i compagni nel quarto periodo affondavano sotto i colpi della Vinotinto. Postilla per il Brasile: essere qualificati matematicamente come ospiti non significa che puoi permetterti di toppare un torneo tanto importante, specie se è il secondo in cui non passi il girone eliminatorio, specie se vanno alla fase successiva quattro squadre su cinque. Passi far fare esperienza ai giovani, ma così ti giochi la credibilità nei confronti di addetti ai lavori e tifosi.

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Spagna e Lituania – Finaliste a Eurobasket 2015
Flashback. Stoccolma, Anno Domini 2003, 14 settembre 2003. Finale dell’Eurobasket: di fronte la Spagna dei giovani rampanti Calderòn, Navarro, Pau Gasol e Reyes contro la Lituania di Jasikevicius, Siskauskas, Macijauskas, Songaila, Stombergas e K.Lavrinovic, tutti nel pieno della carriera. La Roja in semifinale ha sfatato il tabù Italia all’ultimo respiro, mentre la Lituania si è liberata della Francia di Tony Parker. L’atto conclusivo è vinto dai baltici, sempre avanti alla fine di ogni quarto (tranne l’ultimo).
Flash Forward. Dodici anni dopo, le due squadre si ritrovano nuovamente in finale, a ruoli più o meno invertiti: la vecchia Spagna contro la più giovane Lituania e come allora vince la squadra più esperta. Ma c’è un perché, se entrambe le compagini andranno a Rio con un biglietto sicuro: queste, infatti, sono state le due nazionali hanno segnato di più l’inizio del nuovo millennio. Hanno ottenuto grandi risultati, anche se stranamente quasi mai l’una contro l’altra: sono sette le medaglie degli uomini di Kaunas dal 2000 in qua, con tre piazzamenti al quarto posto e uno al quinto, mentre la Spagna di onorificenze può contarne addirittura nove con un quarto posto. Comprensibile dunque che a Rio ci siano andate loro.

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Cina – Oro al FIBA Asia Championship
La Grande Muraglia Cinese è pronta a impressionare anche a Rio. Presente a Londra nel 2014 ma assente ai Mondiali di Madrid dell’anno passato, la nazionale asiatica ha vinto l’oro continentale e si è qualificata ai Giochi grazie a una difesa efficace che ha soffocato via via tutti gli avversari che si è trovata di fronte, comprese quelle Filippine che sono quanto di più simile a una nazionale europea di possa trovare. I nomi dei Dragoni non sono altisonanti, se non il lungo Yi Jianlian, ma non facciamoci ingannare: la Cina ha tutto il potenziale per portare a casa qualche scalpo eccellente a Rio. È giovane (solo Yi, Li e Zhou del roster di quest’anno sono nati negli anni ’80, tra l’87 e l’89) e coesa, e questo in un torneo con date così ravvicinate può fare la differenza più di tutto l’accumulo di talento immaginabile.

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