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Troppa Serbia per l’Italia: Bogdanovic, Jokic e compagni chiudono sul 92 a 77

di Francesco Catalano

La Serbia s’impone per 92 a 77  contro l’Italia in un incontro che non ammette repliche. La squadra di coach Sasha Djordjevic è sicuramente la squadra da battere in questo Mondiale. Soprattutto dopo aver visto tutte le difficoltà del team USA nella partita di ieri contro la non irresistibile Turchia. Ecco, i serbi sono pressoché perfetti sia in fase difensiva che offensiva; difficile fare di meglio. All’Italia, d’altro canto, non si poteva chiedere di più. Forse gli azzurri potevano essere più precisi in alcuni frangenti, ma anche con ciò il risultato finale non sarebbe cambiato.

Primo tempo di Italia-Serbia

L’Italia parte con Hackett, Belinelli, Datome, Gallinari e Biligha. Djordjevic invece decide di lasciare almeno inizialmente in panchina Nikola Jokic. Parte forte Bogdanovic che mette a segno due triple consecutive a cui seguono però la tripla di Hackett e uno splendido canestro di Gallinari in caduta. I serbi da tre si dimostrano implacabili, ma anche Belinelli non è da meno: i commentatori continuano a chiamarlo “the miracle man” (l’uomo del miracolo, ndr). Marjanovic sotto canestro detta legge; l’Italia invece riesce ad essere fluida e dai liberi, in particolar modo con Gentile, è precisa. 28 a 23 il primo quarto in favore dei serbi.

Parte bene l’Italia nel secondo quarto con le triple di Gentile e Abass; risponde però prontamente Jokic che quando ha palla in mano sembra irrefrenabile. La difesa italiana, proprio nel momento migliore dei nostri, inizia a scollarsi e subisce le triple di Bogdanovic e Jovic. Momento difficile per l’Italia: nonostante il tiro da tre di “Beli”, molti errori, troppi, dai tiri liberi. La difesa serba alza il muro e l’Italia fa sempre più fatica a trovare dei tiri accettabili. Gallinari tiene a galla i suoi chiudendo il quarto sul 50 a 42 per gli avversari.

Secondo tempo: la definitiva resa azzurra allo strapotere serbo

Ad inizio secondo tempo Hackett perde una palla sanguinosa e permette ai serbi di allungare. Dopo due errori consecutivi di Bogdanovic dai liberi, il “Gallo” entra in modalità Terminator mettendo a segno tre triple consecutive e fissando il punteggio sul 53 a 51 serbo. Proprio nel momento migliore degli azzurri, però, la Serbia mette una marcia in più e i ragazzi di Sacchetti entrano in un baratro da cui non riusciranno più a uscire. La squadra di Djordjevic lascia solo le briciole e chiude il quarto sul 70 a 57. Anche quest’oggi il capitano Gigi Datome sembra in affanno: molto falloso e poco preciso al tiro.

Nell’ultima frazione di gioco l’Italia collassa completamente. Vengono a galla tutte le debolezze degli azzurri: i rimbalzi, la continuità di gioco e gli errori difensivi. Le triple di Belinelli e Hackett accorciano le distanze, ma non frenano la corazzata serba. Fallo antisportivo per Gallinari che manda Raduljica dalla lunetta: quest’ultimo pare infallibile dai liberi, 12/13 per lui. Bjelica mette una tripla dalla distanza poi sale in cattedra Bogdanovic che continua a mettere triple in scioltezza. Nel finale anche Jokic prende un antisportivo per uno spintone ad Hackett. L’Italia incapace di reagire, s’arrende col punteggio finale di 77 a 92.

Commenti post partita, Sacchetti: “Difficile giocare con loro, è inutile nasconderlo”

Dopo le vittorie comode contro Filippine e Angola, l’avversario di oggi era il più ostico che si potesse affrontare. La sconfitta rimediata è anche pesante, tuttavia l’Italia è seconda nel girone ed accede di conseguenza alla seconda fase di questi Mondiali. Il tallone d’Achille degli azzurri sono sicuramente i rimbalzi, dove la mancanza di un lungo si fa sentire. Tuttavia sono da evitare anche i passaggi a vuoto in fase difensiva che hanno permesso ai serbi quest’oggi di segnare tanti canestri facili.

Quando le stelle di Belinelli e Gallinari smettono di brillare sembra che l’intera squadra perda fiducia. Loro due infatti sono stati i due trascinatori della squadra con rispettivamente 15 e 26 punti. La Serbia si conferma oramai la squadra da battere trainata da un sensazionale Bogdanovic (31 punti e il 54.5% da tre) e dal solito Jokic (15 punti e l’83.3% dal campo). Il tutto servito insieme ad una fase difensiva rocciosa ed invalicabile, e a una spietatezza cinica al tiro.

Così Bjelica ha commentato la vittoria della sua nazionale al termine dell’incontro:

Eravamo nervosi all’inizio, era come un quarto di finale per noi. Non abbiamo giocato al meglio, ma controllato la partita contro una buna squadra con molti giocatori che hanno esperienza in NBA”.

D’altro canto così Meo Sacchetti ha commentato la sconfitta della sua squadra:

Sapevamo che fosse difficile giocare contro la Serbia per la loro forza, è inutile nasconderlo. Quando girano la palla per un tiro da fuori, mettono quel tiro”.

Il capitano Gigi Datome invece guarda già alla prossima partita che è decisiva per l’Italia: “Il nostro obiettivo era di metterli in difficoltà. Penso che lo abbiamo fatto per la maggior parte della partita. Alla fine ha vinto la squadra più forte. Il prossimo match è essenzialmente un ‘vinci o vai a casa’”.

Serbia e Italia verranno infatti ora inserite nel girone J insieme a Spagna e Porto Rico contro cui si giocheranno l’accesso ai quarti di finale. Le squadre si porteranno appresso il parziale di vittorie/sconfitte accumulato nel precedente girone (3/0 per la Serbia e 2/1 per l’Italia). Anche la Spagna, fresca vincitrice dell’incontro con l’Iran giunge alla seconda fase col parziale di 3/0. Perciò la sfida di venerdì tra Spagna e Italia sarà decisiva per il passaggio del turno successivo.

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