Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaLe 5 squadre NBA più deludenti dell’inizio di stagione

Le 5 squadre NBA più deludenti dell’inizio di stagione

di Michele Gibin
squadre nba

1. Toronto Raptors

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Kyle Lowry durante una gara di playoffs dei Toronto Raptors

Che le previsioni in casa Raptors tendessero al brutto lo si era capito già durante la off-season. La squadra campione NBA 2019 ha perso via free agency sia Marc Gasol che Serge Ibaka e li ha rimpiazzati con Aron Baynes e Chris Boucher.

Se Boucher ha confermato finora la bontà dell’investimento (oltre 13 punti e 6 rimbalzi a partita, con il 40% al tiro da tre), Baynes è stato fin qui un flop. L’australiano ha avuto il Covid in estate, fattore da tenere a mente, e finora non ha saputo tornare ai livelli dello scorso anno a Phoenix. Baynes ha 34 anni e ancora un anno di contratto, ma la sensazione è quella di un ripiego “di fortuna” trovato in tempi ristretti.

I dolori dei Raptors sono però altrove. Il primo è logistico, la squadra si è trasferita in blocco a Tampa Bay, il confine tra Stati Uniti e Canada è off-limits causa pandemia ed è stato impossibile permettere ai Raptors di restare a Toronto. Il secondo è tecnico: i Raptors sono oggi 15esimi per offensive rating e addirittura 20esimi per defensive rating, lo scorso anno furono secondi. Toronto corre (dodicesimi per pace) ma spara a salve, l’attacco è mediocre e la difesa è nettamente peggiorata rispetto a un anno fa. Pascal Siakam è avvitato in una crisi di fiducia aggravata dalla pressione di essere – anche per obblighi contrattuali – il giocatore franchigia della squadra, e le sue cfre sono peggiorate quasi ovunque. Fred VanVleet sta giocando da All-Star e Kyle Lowry non si risparmia neppure in quello che sarà probabilmente il suo ultimo anno in maglia Raptors, ma senza il miglior Siakam e con una panchina mediocre, l’outlook stagionale è negativo.

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