2. Portland Trail Blazers

E’ ancora troppo presto per sostenere che i Trail Blazers faranno la figura dei pifferi da montagna, che andarono a suonare ma vennero suonati.
E’ però anche vero che ci si aspettava di più al via, dopo una off-season piena di colpi di mercato veri (Robert Covington, Enes Kanter, Rodney Hood, Carmelo Anthony). E invece dopo una decina di partite Portland sembra una squadra stagnante: in attacco l’unica variante è stata più tiro da tre punti (oltre il 41% dei tiri dei Blazers a partita sono triple) e una second unit che con Kanter, Anthony e Hood in campo assieme, balla pericolosamente in difesa.
I Blazers erano ultimi per defensive rating prima che i Sacramento Kings ne prendessero 144 (!) contro i Raptors, e prima di giocare contro i derelitti Twolves e gli stessi Kings di recente, ma hanno già subito tre ripassate notevoli (Jazz, Clippers e Warriors) e concesso 66 punti in un tempo ai Bulls in trasferta. La squadra ha giocatori nuovi ma è stata per ora risparmiata sia da infortuni che dal Covid (Nassir Little a parte), ed è anche vero che non stanno facendo peggio delle rivali dirette.
Peché preoccuparsi allora? E’ cambiato (in parte) il personale ma i numeri difensivi assomigliano in modo sinistro a quelli dell’anno scorso…

