5. Washington Wizards

Oh boy. C’è qualcosa di ingiusto se la tua star segna 101 punti in due partite e le perdi tutte e due, come accaduto a Bradley Beal.
Da dove iniziare? Russell Westbrook sta viaggiando ancora a quasi una tripla doppia di media, ma non fa mai canestro (i poco più di 7 tiri segnati a partita sono il peggior dato dal 2010), le 5.3 palle perse di media sono tantissime. Con Westbrook gli Wizards corrono parecchio e fanno parecchie rimesse da fondo campo dopo un canestro subito (122 punti subiti a partita, i loro avversari segnano da tre con il 40%), Washington concede 30 tiri liberi di media a botta.
Davis Bertans è un affarone a 7 milioni di dollari l’anno, meno a 14 milioni l’anno a salire e se la sua percentuale al tiro da tre è a oggi la sua peggiore in carriera, Bertans è il terzo giocatore più pagato degli Wizards e parte dalla panchina. C’è da lavorarci su, il tempo non manca.
Scott Brooks sta sperimentando e non sembra oggi fidarsi appieno di almeno una buona metà dei giovani a disposizione (Troy Brown Jr, Isaac Bonga, Jerome Robinson, Moe Wagner addirittura sparito), e quando Robin Lopez deve riccorrere al suo legnoso gancio-cielo sai già che la serata sarà lunga.
Beal non si risparmia e arriva cotto ai finali di partita, e scalpita d’impazienza e voglia di vincere: quanto resisterà?
Il roster degli Wizards con Westbrook, Thomas Bryant, Ish Smith, Rui Hachimura, Bertans, Deni Avdija e Lopez di fianco a Beal vale i playoffs a Est, se non arriveranno sarà un fallimento. Il contratto di Russell Westbrook, con tutta l’ammirazione possibile per un giocatore come Russ, non invecchierà come un buon vino, Washington avrà nel 2022\23 ben 111 milioni di dollari impegnati su 5 giocatori.
Se Avdija, Hachimura e Bryant cresceranno, la squadra crescerà con loro. Altrimenti tornare competitivi con Beal diventerà estremamente più difficile.

