Home Eastern Conference TeamsNBA Recap: Kobe Bryant lascia con 60 punti, record Warriors

NBA Recap: Kobe Bryant lascia con 60 punti, record Warriors

di Riccardo Olivieri

A Los Angeles, California, in quello Staples Center che per vent’anni lo ha visto dominare la NBA, Kobe Bryant lascia il basket giocato dopo aver regalato ai tifosi un ultimo ricordo davvero speciale: il mamba mette infatti a referto 60 punti con 22/50 dal campo contro gli Utah Jazz. Il risultato finale dice 96-101 per i padroni di casa ma praticamente non importa a nessuno, tutto lo Staples è lì solo per Kobe. Tanti vip e tanti cestisti del prersente (Lebron, Carmelo) e del passato (Magic Johnson) oltre alla stessa NBA hanno omaggiato il 24 della loro presenza, a conferma di quanto rispetto ci sia per questa leggenda che lascerà un vuoto enorme in questa lega.

Il commosso saluto dei compagni a Kobe Bryant

Il commosso saluto dei compagni a Kobe Bryant

Ma in California l’aria di record non aleggia solo su LA: a Oakland infatti c’è una squadra meravigliosa che questa notte ha compiuto l’impresa storica di vincere 73 partite di una regular season, trascinata da un alieno nascosto sotto sembianze umane che è l’unico giocatore della storia NBA ad aver segnato più di 400 triple in una stagione. Ovviamente i nomi sono quelli dei Golden State Warriors e di Steph Curry, che spazzano via i Memphis Grizzlies con un sonoro 104-125. Se le straordinarie prestazioni del 30 della baia, che tra le altre cose mette a referto 46 punti, ci hanno ormai abituati (e non ce ne lamentiamo) anche la sconfitta dei Grizzlies non è una novità: tra marzo ed aprile la franchigia del Tennessee ha perso 16 partite su 23 giocate, 9 delle ultime 10, e ora si affaccia ai playoff con una complicatissima serie contro San Antonio. Solo qualche giorno fa, Z-Bo e compagni erano riusciti ad impegnare Curry e compagni che avevano strappato la partita dalle mani degli orsi solo nel finale vincendo 100-99, coach Joerger dovrà riflettere parecchio sul momento fisico e psicologico della sua squadra.

I già citati Spurs danno una grandissima dimostrazione di forza contro i Dallas Mavericks: il risultato è un non eclatante 96-91 ma la squadra di coach Popovich ha giocato senza Duncan, Leonard, Aldridge, Parker e West contro i Mavs al completo. I protagonisti della partita diventano quindi il gigante Boban Marjanovic, 22 punti con 12 rimbalzi, e Kyle Anderson con 15 e 10 rimbalzi, dall’altra parte Raymond Felton è il migliore dei suoi, non una rarità nell’ultimo periodo e ottima notizia per coach Carlisle in vista dei playoff.

I 38 punti del barba garantiscono agli Houston Rockets la vittoria contro dei rimaneggiati Sacramento Kings e l’ottavo posto nella Western Conference, l’ultimo utile per i playoff. La brutta notizia per i Texani è che davanti si troveranno quelli del 73-9, del gioco spumeggiante e delle piogge di triple, di certo coach Bickerstaff non dormirà sonni tranquilli. Senza Cousins, Rondo, Belinelli, Gay e Collison i Californiani non si potevano di certo opporre, Houston è sempre stata facilmente in controllo della partita che vince con il punteggio di 81-116.

Al TD Garden di Boston arrivano i Miami Heat che prendono subito in mano la partita: il primo quarto termina infatti 35-13. Nel secondo quarto i Celtics si scuotono dal torpore e nel terzo restituiscono a Wade e compagni un clamoroso parziale da 25-5, costruendo le basi per la vittoria finale, ottenuta con il punteggio di 88-98. A causa del risultato di questa partita e di quelli in contemporane degli Hornets e degli Hawks, la situazione della Eastern Conference dal terzo al sesto posto è a dir poco clamorosa: tutte e quattro le squadre hanno un record di 48 vinte e 34 perse. Per gestire questa strana situazione di parità si ricorre agli scontri diretti che premiano Miami, che conclude quindi al terzo posto, seguita rispettivamente da Atlanta, Boston e Charlotte.

Ai calabroni è bastato un fantastico Al Jefferson dalla panchina, 26 punti a referto, per superare gli Orlando Magic con il punteggio di 103-117 ma non evidentemente per migliorare la propria posizione in classifica, ai playoff ci sarà una sfida molto interessante contro i Miami Heat.

Gli Atlanta Hawks invece perdono contro i Washington Wizards con il punteggio di 98-109: ora Teague e compagni si troveranno ad affrontare i Boston Celtics e, in caso di superamento del turno, affronteranno la vincente della serie tra Detroit Pistons e Cleveland Cavs, perdere il terzo posto ha sicuramente complicato il percorso.

Per vedere una sfida tra Motown e la franchigia dell’Ohio però non abbiamo dovuto attendere l’inizio dei playoff: questa notte a Cleveland però si sono sfidate le seconde linee delle due squadre, ha vinto quella dei Pistons 112-110. Da sottolineare per i Cavs la prestazione di Jordan McRae, autore di ben 36 punti.

Anche Toronto Raptors e Brooklyn Nets si sono sfidate risparmiando i giocatori più blasonati e dando quindi spazio alle riserve: la spuntano i Canadesi, seconda forza della Eastern Conference, con il punteggio di 103-96. Grande prestazione per Norman Powell che guida i suoi alla vittoria con 30 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

I Philadelphia 76ers, straultimi con 10 vittorie e 72 sconfitte, cadono anche in casa dei Chicago Bulls con il punteggio di 105-115. Grande prova di Nikola Mirotic, autore di 32 punti e 7 rimbalzi.

Anche gli Indiana Pacers risparmiano i migliori in vista dei playoff ma anche senza Paul George, Monta Ellis e George Hill riescono a superare i Milwaukee Bucks con il punteggio di 97-92. La squadra di coach Kidd ha fatto qualche passo indietro rispetto alla scorsa stagione, sicuramente c’è tanto materiale futuribile ma la perdita di alcuni giocatori d’esperienza ha fatto mancare l’approdo ai playoff.

I Minnesota Timberwolves annientano i New Orleans Pelicans di 109-144: questo punteggio così alto matura grazie ad uno strepitoso 65.1% di squadra dal campo che porta ben quattro giocatori (Dieng, Towns, Wiggins e Muhammad) a raggiungere la soglia dei 20 punti. A fare la differenza è soprattutto la sfida tra le panchine, che termina 12-49 in favore della franchigia di Minneapolis.

I Los Angeles Clippers, anche loro con molti giocatori a riposo, cadono in casa dei Phoenix Suns, che hanno il merito di mandare ben sette giocatori in doppia cifra, con il punteggio di 105-114. Sugli scudi Mirza Teletovic, autore di 22 punti e 9 rimbalzi partendo dalla panchina.

Chiude il recap, e la stagione NBA, la sfida tra i Denver Nuggets ed i Portland Trail Blazers: coach Stotts non risparmia nessun titolare ed i suoi vincono la partita 99-107, nonostante la franchigia del Colorado abbia un Emmanuel Mudiay da 25 punti.

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