Home NBA, National Basketball AssociationNBA in Evidenza6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

di Michele Gibin
nba trade deadline 2020

Dennis Smith Jr – Minnesota Timberwolves

Dell’ex prima scelta dei Dallas Mavericks al draft NBA 2017 si è già parlato molto in ottica mercato. Dopo una prima stagione brillante per dei Mavs in ricostruzione, l’arrivo di Luka Doncic aveva presto destabilizzato la posizione di Smith Jr nei piani tecnici di coach Rick Carlisle.

Con Doncic ad agire da trattatore primario della palla, a Smith Jr era “toccato” spostarsi nell’inedito spot di guardia tiratrice. Una transizione ad inizio stagione 2018\19 apparsa possibile, seppur tra alti e bassi e percentuali di tiro comunque in miglioramento (34% al tiro da tre punti nelle 32 partite disputate a Dallas, 44% complessivo), ma passaggio tecnico naufragato senza appello a dicembre, col prodotto di NC State addirittura allontanatosi dalla squadra per ragioni personali, poi blandito e ricondotto in gruppo da coach Carlisle per quella che si sarebbe poi rivelata una permanenza di poche partite.

A fine mese la trade verso i New York Knicks, in cambio di Kristaps Porzingis ed assieme ad altri 5 giocatori, ed una crisi tecnica e personale che dura ancora oggi. L’inizio di stagione di Smith Jr è stato da incubo, in una squadra disfunzionale e perdente, e gravato dall’improvvisa scomparsa della madre adottiva (Dennis Smith Jr. aveva perso la madre quando era ancora in fasce) a novembre.

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Dennis Smith Jr

Ancora prima delle cifre, drasticamente calate, a saltare all’occhio è la perdita di fiducia offensiva del giocatore, in un contesto tecnico confuso ed in cui, con la presenza di R.J. Barrett e Elfrid Payton, a Smith Jr viene ancora una volta chiesto di rendere in pochi minuti di impiego (16.1 in stagione), e lontano dalla palla.

I Minnesota Timberwolves, la cui stagione è deragliata dopo una serie di 11 sconfitte consecutive e le prime avvisaglie di malcontento della star Karl-Anthony Towns, potrebbero rappresentare una ripartenza per Dennis Smith Jr. A Minneapolis, Smith Jr avrebbe tre mesi di regular season e spazio a disposizione per riprendere ad occupare il suo ruolo naturale di point guard, posizione in cui i Twolves schierano oggi i veterani Jeff Teague (in scadenza) e Shabazz Napier, ed i rookie Jarrett Culver ed il poco utilizzato Jordan McLaughlin.

Per liberarsi di Smith Jr, i Knicks potrebbero accontentarsi dei contratti di Jordan Bell o Keita Bates-Diop, o di una futura prima scelta. Un precedente, quello di Markelle Fultz e degli Orlando Magic, potrebbe convincere i Twolves a tentare un’operazione a poco rischio (ancora due gli anni di contratto da rookie per Smith Jr), e –  chissà – possibile alto guadagno.

Rinforzi immediati per una giovane star…

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1 commento

O.O. 3 Febbraio 2020 - 18:23

La “sapienza cestistica” di Paul Millsap è un qualcosa di dieci anni fa! Dopo il passaggio a Denver ha impedito lo sviluppo di Trey Lyles, e per tre mesi anche quello di Jerami Grant, che allo stato attuale è una bestia sotto molti punti di vista, mentre il vecchio Paul è più bollito del lesso rifatto. Ma con quel contrattone che Karnisovas gli regalò, come facevano i Nuggets a liberarsene? Paradossalmente, un buon momento per farlo sarebbe questo, Porter jr. e Grant garantiscono più produttività e atletismo, sono perfetti per le letture di Jokic, per cui non è vietato sognare un Millsap in qualche sedicente contender, in cambio magari di una scelta (che io non darei mai!)

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