Home NBA, National Basketball AssociationNBA in Evidenza6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

di Michele Gibin
nba trade deadline 2020

NBA trade deadline 2020: Danilo Gallinari – Dallas Mavericks

La stagione positiva fin qui degli Oklahoma City Thunder ha raffreddato parecchio le voci di mercato attorno alla squadra, ed ai suoi pezzi pregiati Chris Paul, Steven Adams, Gallinari e Dennis Schroeder.

La squadra però, presto o tardi, andrà ricostruita attorno a Shai Gilgeous-Alexander, Darius Bazley ed alle scelte che verranno, la missione di Sam Presti oggi è quella di alleggerire un payroll pesante e ricavare scelte future o contratti brevi in cambio. Tra le squadre interessate già oggi a Danilo Gallinari, solo quelle con volontà di trattenere l’azzurro oltre la scadenza del 30 giugno 2020 avranno una vera chance.

I Miami Heat restano un’idea suggestiva, ma come recita un detto anglosassone: “if it’s not broken, don’t fix it“, se non è rotto, non aggiustarlo (o “finché la barca va…” se preferite). Gallinari, come Iguodala, non risolverà i problemi dei Portland Trail Blazers, Tyler Johnson più una futura prima scelta per il Gallo potrebbe piacere a Presti, piacerebbe ai Suns, ma non piacerebbe un gran che al Nostro.

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Danilo Gallinari possibile obiettivo dei Mavs?

I Dallas Mavericks rappresentano il miglior compromesso: con Luka Doncic ed un attacco scoppiettante, i Mavs flirtano oggi con una delle prime quattro posizioni ad Ovest, i Mavs sono si avversari di conference dei Thunder, ma appartengono almeno per ora ad una fascia diversa. E per Gallinari, il Texas potrebbe non essere necessariamente una fermata di pochi mesi.

L’opzione al momento più probabile è che i Thunder resistano oggi ad eventuali offerte, per tentare di imbastire a giugno una sign-and-trade con squadre interessate. Il rischio sarebbe però quello di perdere il Gallo per niente a fine stagione, qualcosa che Sam Presti vorrebbe evitare. Ecco che i Mavericks potrebbero quindi giocare d’anticipo, offrire a OKC un pool di giocatori tra Courtney Lee (in scadenza), Tim Hardaway Jr (a malincuore), Seth Curry e Delon Wright.

I Thunder potrebbero replicare chiedendo Jalen Brunson, promettente secondo anno da Villanova, e considerato si importante ma non incedibile. I Mavs non avranno possibilità di offrire a Presti l’agognata prima scelta (la 2023, protetta 1-10, la prima disponibile), ma Brunson potrebbe servire da riparazione.

Gallinari ha dimostrato in carriera di saper brillare di fianco ad altre grandi menti di pallacanestro (Paul è solo l’ultimo esempio, ma ci sono anche George Karl, Mike D’Antoni e Lou Williams…), e con coach Rick Carlisle e con Luka Doncic la strada sarebbe già bell’e segnata, anche per il futuro prossimo.

Dove andrà l’uomo mercato della trade deadline 2020?

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1 commento

O.O. 3 Febbraio 2020 - 18:23

La “sapienza cestistica” di Paul Millsap è un qualcosa di dieci anni fa! Dopo il passaggio a Denver ha impedito lo sviluppo di Trey Lyles, e per tre mesi anche quello di Jerami Grant, che allo stato attuale è una bestia sotto molti punti di vista, mentre il vecchio Paul è più bollito del lesso rifatto. Ma con quel contrattone che Karnisovas gli regalò, come facevano i Nuggets a liberarsene? Paradossalmente, un buon momento per farlo sarebbe questo, Porter jr. e Grant garantiscono più produttività e atletismo, sono perfetti per le letture di Jokic, per cui non è vietato sognare un Millsap in qualche sedicente contender, in cambio magari di una scelta (che io non darei mai!)

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