Home NBA, National Basketball AssociationNBA in Evidenza6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

di Michele Gibin
nba trade deadline 2020

NBA trade deadline 20202: Jrue Holiday – Denver Nuggets

L’ottimismo di Jrue Holiday si è infranto contro l’infortunio di Zion Williamson e le (grandi) difficoltà dei suoi New Orleans Pelicans, indicati addirittura alla vigilia della stagione come candidata ad un posto ai playoffs nella Western Conference.

La verità è che i Pelicans sono ancora, e comprensibilmente, indietro. Gli innesti dei veterani J.J. Redick e Derrick Favors non si sono sommati con i progressi di Lonzo Ball (timidi, ma ci sono) e soprattutto di Brandon Ingram (a proposito, che si fa con B.I. free agent?), coach Gentry ha speso il primo mese abbondante di regular season a ruotare vorticosamente uomini attorno a Holiday e Ingram, e la squadra è presto affondata.

Zion Williamson sta per tornare, il futuro potrà avere finalmente inizio a NOLA. Ma per il presente? Jrue Holiday ha 29 anni, e la partnership con Anthony Davis ha portato sole due apparizioni ai playoffs (di cui una, nel 2015, fugace). Holiday ha pazientemente abbracciato il ruolo di leader della squadra, ed il suo impegno a New Orleans è tale che l’ex Sixers difficilmente andrà da David Griffin con richieste di essere spedito altrove.

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Holiday contro Gary Harris

Età e contratto di Holiday coincidono però poco con i propositi di rifondazione dei Pelicans, rifondazione che si baserà su Williamson, Ingram (atteso ad un rinnovo a cifre importanti), Nickeil Alexander-Walker ed il lunghissimo Jaxon Hayes da Texas. Favors e Redick sono i due candidati principali a lasciare la Louisiana già a febbraio, ma una squadra con ambizioni immediate potrebbe puntare all’All-Star Jrue Holiday.

Il potenziale e la recente esplosione offensiva di Michael Porter Jr potrebbero dare ai Denver Nuggets il coraggio di far saltare il banco, proponendo a Griffin il (lungo) contratto del solido Gary Harris, Malik Beasley (tiratore da 39% in carriera) e lo sloveno Vlatko Cancar, più una futura prima scelta (2023 la prima utile).

Harris e Beasley aiuterebbero subito i Pelicans con la loro versatilità offensiva e difesa competente. Con Holiday, Nikola Jokic e Jamal Murray i Nuggets diventerebbero pericolosissimi, e lo scambio libererebbe minuti per lo scalpitante Porter.

E’ possibile che i Nuggets possano guardare a New Orleans, ma “solo” per le prestazioni di J.J. Redick, che aiuterebbe in attacco una squadra a perenne rischio siccità offensiva (anche qui a partire sarebbero Harris e probabilmente Beasley o Torrey Craig). Ma Jrue Holiday è un obiettivo raggiungibile.

Un Jokic più in palla nelle ultime settimane ha migliorato la qualità dell’attacco dei Nuggets, squadra che però dal prossimo anno perderà (a meno di rinnovi oggi difficili da pronosticare) la sapienza cestistica di Paul Millsap. Allora, perché non puntare quest’anno al bersaglio grosso?

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1 commento

O.O. 3 Febbraio 2020 - 18:23

La “sapienza cestistica” di Paul Millsap è un qualcosa di dieci anni fa! Dopo il passaggio a Denver ha impedito lo sviluppo di Trey Lyles, e per tre mesi anche quello di Jerami Grant, che allo stato attuale è una bestia sotto molti punti di vista, mentre il vecchio Paul è più bollito del lesso rifatto. Ma con quel contrattone che Karnisovas gli regalò, come facevano i Nuggets a liberarsene? Paradossalmente, un buon momento per farlo sarebbe questo, Porter jr. e Grant garantiscono più produttività e atletismo, sono perfetti per le letture di Jokic, per cui non è vietato sognare un Millsap in qualche sedicente contender, in cambio magari di una scelta (che io non darei mai!)

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