Home NBA, National Basketball AssociationNBA in Evidenza6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

6 trade che devono assolutamente accadere prima della NBA trade deadline 2020

di Michele Gibin
nba trade deadline 2020

Steven Adams – Atlanta Hawks

Sorpresa, sorpresa, gli Atlanta Hawks sono ancora una brutta squadra.

Difficile attendersi altrimenti, con un roster giovanissimo, un allenatore altrettanto giovane – Lloyd Pierce – e per di più con una stagione iniziata in salita con la squalifica per 25 partite di John Collins, forse già oggi il secondo miglior giocatore della squadra dietro a Trae Young.

L’obiettivo degli Atlanta Hawks è quello di sviluppare la grande mole di talento oggi a disposizione: Young, Collins, Cameron Reddish, DeAndre Hunter e Kevin Huerter, ed iniziare a vincere qualche partita in più nel breve periodo. Steven Adams degli Oklahoma City Thunder potrebbe essere una mossa logica, in questo senso. Sam Presti, general manager di OKC, cercherà da qui a febbraio acquirenti per il lungo neozelandese, sotto contratto per altri due anni ed oltre 50 milioni di dollari complessivi, chiedendo in cambio scelte future e soprattutto contratti in scadenza immediata per alleggerire un monte salari pesante.

Steven Adams lotta a rimbalzo contro Alex Len degli Hawks

Gli Hawks posseggono i contratti “giusti” da spedire ad Oklahoma City: un pacchetto incentrato su Allen Crabbe (18 milioni di dollari in scadenza nel luglio 2020), DeAndre Bembry ed una futura seconda scelta, potrebbe bastare. In alternativa, Travis Schlenk, gm di Atlanta, potrebbe proporre il contratto in scadenza di Chandler Parsons ed una futura seconda scelta.

Agli Hawks, Steven Adams rappresenterebbe un miglioramento immediato, e soprattutto difensivo, rispetto al pur positivo Alex Len ed all’ex Golden state Warriors Damian Jones, entrambi in scadenza contrattuale. In attacco, Adams garantirebbe a Collins tanti minuti da ala, e sarebbe un bersaglio in più per le visioni di Trae Young.

Un veterano del calibro di Steven Adams potrebbe inoltre portare ad Atlanta il suo cospicuo bagaglio di esperienza in una squadra vincente come i Thunder dell’era Russell Westbrook, e fare da esempio virtuoso in difesa a Trae Young, spesso deconcentrato e poco attivo nella sua metà campo.

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1 commento

O.O. 3 Febbraio 2020 - 18:23

La “sapienza cestistica” di Paul Millsap è un qualcosa di dieci anni fa! Dopo il passaggio a Denver ha impedito lo sviluppo di Trey Lyles, e per tre mesi anche quello di Jerami Grant, che allo stato attuale è una bestia sotto molti punti di vista, mentre il vecchio Paul è più bollito del lesso rifatto. Ma con quel contrattone che Karnisovas gli regalò, come facevano i Nuggets a liberarsene? Paradossalmente, un buon momento per farlo sarebbe questo, Porter jr. e Grant garantiscono più produttività e atletismo, sono perfetti per le letture di Jokic, per cui non è vietato sognare un Millsap in qualche sedicente contender, in cambio magari di una scelta (che io non darei mai!)

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