10 giocatori sotto pressione a Est, Markelle Fultz: revenge season in vista?

Sono moltissime le scelte al draft che non hanno rispettato le aspettative: è proprio questo il bello della lotteria. Gli Orlando Magic lo sanno molto bene, dato che, negli ultimi anni, hanno avuto molte volte una scelta molto alta. Nella passata stagione hanno pescato bene, scegliendo Paolo Banchero alla numero 1. L’ex Duke ha disputato una grande stagione, vincendo il premio di Rookie of the Year.
Non è andata sempre bene, però: nel 2017 i 76ers scelgono alla numero 1 Markelle Fultz, prodotto di Washington che ha dominato il campionato collegiale americano. Nel corso della sua carriera in NCAA, si dimostra una point-guard moderna, con una grande capacità di segnare e di andare a rimbalzo: la strada per la NBA era spianata. Nella massima lega, però, la musica cambia. Fultz perde la sua abilità al tiro, soprattutto a causa di un grave infortunio alla parte superiore del corpo. Dopo qualche anno difficile a Philadelphia, Fultz finisce ai Magic, dove sta ricostruendo la sua carriera.
A partire dalla stagione 2019-20, infatti, la scelta numero 1 al draft 2017 ricomincia a trovare la fiducia giusta, diventando un fattore importante dalla panchina. Nella scorsa stagione mantiene 14.0 punti e 5.7 assist di media: l’obiettivo è quello di crescere ancora, per tornare a quel Fultz visto nella sua parentesi a Washington.
Pascal Siakam: obiettivo playoffs

4 anni fa, nessuno si sarebbe aspettato un titolo a Toronto, eppure, grazie a uno strepitoso Kawhi Leonard e un eroico Fred VanVleet, è arrivato il primo anello per i Raptors. Insieme a loro, è stato fondamentale Pascal Siakam, che, nelle Finals, ha mantenuto 19.8 punti di media. Doppia doppia cruciale da 26 punti e 10 rimbalzi in Gara 6, per portare il titolo in Canada.
Nelle ultime stagioni, invece, Toronto ha faticato e non poco per raggiungere i playoffs. La partenza di Leonard ha lasciato un grande buco, nonostante lo stesso Siakam, nella stagione dell’anello, avesse vinto il Most Improved Player. Nelle stagioni successive, però, è arrivata un’unica Finale di Conference, persa in Gara 7 contro i Boston Celtics. Dopo quell’exploit, è arrivata un’eliminazione in regular season, una al primo turno e, l’ultima in ordine di tempo, ai play-in.
Quest’anno, in cabina di regia non ci sarà più VanVleet, partito in direzione Houston. Al suo posto, arriva un campione come Dennis Schröder, fresco vincitore dell’ultima FIBA Basketball World Cup. Servirà un grande Siakam per riportare Toronto ai playoffs, in una Conference con molti super-team. Ci sarà la pressione di dover dimostrare di saper vincere senza Leonard: Spicy P è già in prima linea.

