Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiEastern Conference, 10 giocatori sotto pressione nella stagione 2023-24

Eastern Conference, 10 giocatori sotto pressione nella stagione 2023-24

di Mattia Picchialepri
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10 giocatori sotto pressione a Est, Jordan Poole: dimostragli che si sbagliano

Il mercato NBA non fa prigionieri. Lo sa molto bene Jordan Poole, che ha abbandonato i Golden State Warriors, con i quali ha vinto il titolo NBA, per lasciare spazio ad un veterano come Chris Paul. È il business: nonostante JP sia cresciuto con i californiani, Golden State ha preferito puntare su un giocatore esperto come CP3, per cercare di vincere un altro titolo. Consolidare ancora di più la dinastia, ma, per farlo, gli Warriors si sono dovuti privare del loro gioiello.

Poole, negli scorsi playoffs, ha faticato moltissimo rispetto all’anno del titolo. 10.3 punti di media, con uno scarno 34.1% dal campo: una media molto più bassa rispetto ai 17.0 punti con il 50% dell’anno precedente. Potrebbe essere stato un fattore, soprattutto in una squadra dove la panchina è fondamentale. Ora, Poole sarà a Washington, in una squadra in completa ricostruzione dopo la partenza di Bradley Beal. Avrà in mano le chiavi dell’attacco: per un giocatore come il numero 3 è perfetto per ricominciare a segnare.

Ha già fatto vedere qualcosa in pre-season, segnando 41 punti nella partita contro i Knicks. Gli Wizards si godono il proprio punto di riferimento offensivo, ma Poole dovrà farsi trovare pronto per essere il primo violino di un attacco di una squadra NBA. Ha già battuto la pressione due anni fa alle Finals, ci riuscirà di nuovo?

Darius Garland: sognare in grande

darius garland 51 punti

La lega è in buone mani: sono moltissimi i talenti che si stanno prendendo il proprio palcoscenico. Il ricambio generazionale, purtroppo o per fortuna, sta arrivando, con i grandi campioni di questa generazione che si stanno avvicinando al ritiro. Ora, a Cleveland, i tifosi dei Cavs possono essere soddisfatti: una squadra giovane, che sta dimostrando di avere un futuro roseo.

Nella passata stagione, i Cavaliers hanno disputato una grande regular season, finendo terzi in una Conference molto combattuta. Donovan Mitchell è stato il punto di riferimento principale in attacco, ma, insieme a lui, in cabina di regia è emerso il talento di Darius Garland. 21.7 punti e 7.8 assist di media, diventando uno dei migliori prospetti per il ruolo di playmaker nella lega. Ai playoffs, però, Cleveland si è schiantata sul muro difensivo innalzato dai New York Knicks, che hanno spazzato via gli uomini di JB Bickerstaff per 4-1.

Quest’anno servirà ripetersi in regular season, ma, oltre a questo, servirà più costanza ai playoffs. Potrebbe essere l’anno dell’esplosione definitiva per Garland, che diventerebbe di fatto uno dei principali candidati al premio di Most Improved Player. Il futuro è roseo a Cleveland, bisogna solo farlo emergere nel modo giusto.

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