Taylor Hendricks
Gli Utah Jazz post Gobert-Mitchell sono caratterizzati da una cosa: avere una moltitudine di scelte al draft. La tornata del 2023 porta nello Utah Taylor Hendricks, ala grande prodotto di Central Florida. E’ un po’ un anno zero a Utah, che lo scorso anno è stata in corsa per un posto ai play-in, salvo poi crollare nelle ultime settimane di regular season.
Hendricks è già stato provato da coach Hardy, il quale l’ha già mandato in campo per quattro volte. In 11.1 minuti di media, le medie recitano 3.5 punti, 2.5 rimbalzi e 0.3 assist. Il contesto però favorisce l’inserimento di Hendricks, scelto con la nona chiamata. Utah non ha la pretesa di vincere subito, anzi. Si deve ripartire da quanto di buono fatto lo scorso anno. L’attacco di Utah infatti ha stupito e Hendricks può essere un tassello importante per l’offensiva di Utah.
Bilal Coulibaly
Indossare la numero zero di Gilbert Arenas sarà un’investitura importante per Bilal Coulibaly, che arriva dai Metropolitans 92 con un ottimo bagaglio tecnico. Come il suo ex compagno Victor Wembanyama, anche Coulibaly è dotato di una grande apertura alare, 221 centimetri. Ciò gli consente, ovviamente, di essere un punto di riferimento sia in attacco che in difesa, rispecchiando il prototipo dell’ala piccola moderna.
Detto, fatto. In queste prime tre partite di regular season, la media recita 8.0 punti, 4.7 rimbalzi e 1.3 assist. E’ molto importante vedere la produzione difensiva del francese. Infatti, il defensive rating con lui recita appena 98.6 punti per 100 possessi. In attacco poi, leggiamo un ottimo 47.1% dal campo accompagnato da un 42.1% da tre punti. Coulibaly si candida quindi a essere la sorpresa dell’anno in quel di Washington, dove pensiamo avrà un ruolo cruciale nell’economia del gioco proposto da coach Wes Unseld Jr.

