Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Clippers NBA, botta e risposta Lue-Morey: “Embiid e Harden tirano troppi liberi”, “Pensa al tuo attacco”

NBA, botta e risposta Lue-Morey: “Embiid e Harden tirano troppi liberi”, “Pensa al tuo attacco”

di Carmen Apadula
Lue Daryl Morey

Coach Tyronn Lue e il presidente dei Sixers Daryl Morey hanno avuto una vivace discussione negli ultimi giorni.

Il tutto è iniziato venerdì sera, dopo che i Sixers hanno battuto i Clippers per 122-97, in particolare quando a coach Lue è stato chiesto come i suoi giocatori potrebbero evitare di essere frustrati dall’abilità di Joel Embiid e James Harden di prendere falli.  

Ovviamente i protagonisti della vittoria sono stati un sopracitato Embiid da 29 punti e un Harden da 27, che insieme sono finiti ben 19 volte in lunetta, tirando con un 87% per il primo e un 100% per il secondo a cronometro fermo. 

Ora, nonostante LA abbia effettivamente tirato un libero in più, siccome Mann e Hartenstein ne hanno segnati 7 a testa, un Tyronn Lue leggermente esasperato ha voluto spendere due parole sull’importanza della presenza di Harden ed Embiid in lunetta, alla luce delle loro prestazioni complessive e delle loro cifre finali.

“Come si fa a mantenere i ragazzi concentrati e a non pretendere che siano frustrati quando viene chiamato fallo contro di loro?” ha detto il capo allenatore dei Clippers. “Embiid è il migliore della lega per quanto riguarda i tiri liberi, e Harden il terzo. Se gli togli i liberi, nessuno dei due sarebbe nella top 10 per numero di punti. Quindi, questo ti dice solo quanto arrivano alla linea dei tiri liberi. Dobbiamo solo fare un buon lavoro tirando indietro le mani, assicurandoci di giocare bene, non lasciandoli entrare nel bonus e facendogli fare gli sweep-throughs. Dobbiamo assicurarci di fare la nostra parte”.

Embiid possiede infatti una media di 29.8 punti a partita, con 11.8 tiri liberi tentati. Harden, invece, segna di media 22.5 punti a partita, con 8.4 tentativi dalla lunetta

E’ vero che entrambi sono abili nell’attirarsi falli appositamente. Non cercano semplicemente di segnare e poi cercare un fallo. Cercano di attirare falli per il gusto di attirare falli. Alcuni dei loro metodi possono quindi risultare subdoli, ed è chiaramente possibile che coach Lue si stesse lamentando di ciò con i giornalisti. Ma se allenasse Embiid o Harden, si preoccuperebbe davvero di questi loro trucchi?

In ogni caso, il presidente dei Philadelphia 76ers non si è trattenuto, e sabato pomeriggio ha deciso di rispondere al fuoco con un tweet, in cui ha scritto: “L’attacco dei Los Angeles Clippers sarebbe il peggiore senza i tiri liberi”. E poi: “Ripetete con me, i giocatori subiscono fallo perché l’altra squadra non può fermarli…” .

Coach Lue è stato quindi interrogato sul recente tweet di Morey, ed ha risposto che non intendeva offendere nessuno.

“Hanno preso le mie parole fuori dal contesto in cui le ho pronunciate, ma la cosa non mi infastidisce” ha spiegato sinceramente. “Volevo solo dire che sia Embiid che Harden sono capaci di segnare 50 punti se gli si consente di andare spesso in lunetta…”

Ora, ciò sembra abbastanza ovvio, in quanto nessun giocatore avrebbe una media punti così alta se gli si togliessero i liberi. Ed è anche vero che qualsiasi squadra avrebbe il peggior attacco della lega se non si contassero i liberi. 

Ma la discussione non finisce qui, perché il coach ha deciso di buttare altra benzina sul fuoco, provocando proprio Morey personalmente. 

“Dovrebbe davvero twittare qualcosa in questo momento?” ha detto il coach. “L’ultima volta che l’ha fatto è costato un miliardo di dollari all’NBA. Quindi non credo che debba twittare troppo. Si preoccupi solo della sua squadra. Grazie” ha concluso poi, alzandosi e dirigendosi verso la palestra.

Botta e risposta Lue-Daryl Morey e i precedenti (con Hong Kong) del presidente dei 76ers

Per chi non lo sapesse: ovviamente il coach si riferisce all’immagine condivisa da Morey due anni e mezzo fa (quando era il general manager degli Houston Rockets), con la scritta “Fight for Freedom, Stand with Hong Kong”.

Per essere più chiari, Morey pubblicò questo tweet nel 2019, quando i cittadini di Hong Kong protestavano in massa contro il dominio autoritario del Partito Comunista Cinese. Dalla fine degli anni ’80, l’NBA stava lavorando per coltivare una relazione lucrativa con la Cina, e il tweet di Morey fu come un fiammifero acceso in un pagliaio. 

Meno di un’ora dopo, il proprietario dei Rockets Tilman Fertitta aveva chiarito, sempre via Twitter, che la squadra “NON è un’organizzazione politica”, ma non è comunque riuscito a fermare il contraccolpo della Cina.

I funzionari cinesi hanno infatti chiesto al commissioner NBA Adam Silver di licenziare Morey per le sue osservazioni. La lega è invece rimasta al fianco del GM, difendendo il suo diritto di libertà di espressione, cosa che inizialmente ha portato a un apparente boicottaggio cinese della lega. 

Nel febbraio 2020 Silver ha poi detto che la NBA avrebbe perso circa 400 milioni di dollari a causa di ciò (e non un miliardo come sosteneva Tyronn Lue, forse per fare il simpatico) e, anche se nel corso della stagione le cose sembrava si fossero risolte, le reti televisive cinesi non hanno comunque mandato in onda le partite dei Rockets fino a gennaio 2021.

Per concludere, Morey ha certamente gestito male la situazione. Ma prendersela con lui personalmente solo perché è costato alla NBA, dopo aver sostenuto delle persone che difendevano la loro libertà, è un punto di vista piuttosto ristretto.

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