Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston Rockets John Wall KO con i Rockets al suo ritorno a Washington: “Trade acqua passata, città nel cuore”

John Wall KO con i Rockets al suo ritorno a Washington: “Trade acqua passata, città nel cuore”

di Dennis Izzo
Rockets john wall

Gli Houston Rockets incassano la sesta sconfitta consecutiva per la prima volta dal gennaio 2013, cadendo per 131-119 sul campo degli Washington Wizards. Prosegue dunque il momento a dir poco negativo dei texani, costretti ancora una volta a fare a meno di numerosi giocatori fondamentali, tra cui Victor Oladipo, Eric Gordon e P.J. Tucker, con quest’ultimo che interrompe la sua striscia di 267 partite consecutive disputate (di cui 262 coi Rockets), saltando la prima gara dall’aprile 2017. Oltre a loro, è assente anche Christian Wood, i cui tempi di recupero appaiono ancora piuttosto lunghi.

Nonostante le numerose defezioni, Houston prova a giocarsela ad armi pari contro gli Wizards dell’ex di turno Russell Westbrook, autore di una tripla doppia da 16 punti, 13 rimbalzi e 15 assist, e del miglior scorer della lega Bradley Beal, che mette a referto 37 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e altrettanti recuperi e viaggia a 33.1 punti di media. A permettere agli ospiti di giocarsela il più a lungo possibile è il grande ex della serata, John Wall, oggi ai Rockets e celebrato dagli Wizards con un video tributo in occasione della sua prima gara da avversario alla Capital One Arena di Washington.

Per lui una doppia doppia da 29 punti (season-high), 3 rimbalzi, 11 assist, una palla rubata e una stoppata, numeri importanti ma che non bastano a regalare la vittoria ai suoi Rockets. Stavolta, infatti, a imporsi sono i Wizards, che centrano il secondo successo consecutivo dopo quello con i Boston Celtics e provano a rimettersi in corsa per un posto ai playoff. Tra le file dei Rockets, doppia doppia anche per David Nwaba (19 punti e 11 rimbalzi con 7/10 dal campo) e doppia cifra per Jae’Sean Tate e DeMarcus Cousins, autori rispettivamente di 18 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi col 67% al tiro (8/12 dal campo e 2/3 dalla lunga distanza) e di 12 punti e 7 rimbalzi. 

John Wall protagonista nel ritorno a Washington, ma i Rockets perdono ancora

Bene anche l’altro ex di turno, Danuel House, che mette a referto 17 punti, 5 rimbalzi, 3 assist, una palla recuperata e una stoppata col 60% dal campo (6/10), ma i Rockets devono arrendersi ancora a causa delle assenze e scivolano al penultimo posto a Ovest col sesto peggior record della lega, a pari merito con i Miami Heat e gli Atlanta Hawks: 11 vittorie e 16 sconfitte, meglio soltanto di Minnesota Timberwolves (7-20), Detroit Pistons (8-19), Washington Wizards (8-17), Cleveland Cavaliers (10-19) e Orlando Magic (10-18).

“Ho già parlato della mia trade su The Athletic e non mi ripeterò in merito. Continuerò a dare tutto me stesso per la comunità di Washington, porto nel cuore tutto ciò che ho fatto lì, tra cui la vittoria dell’NBA Community Assist Award. Non smetterò di dare una mano alla città, ma sulla trade non dirò altro. È stato un peccato che non ci fossero i tifosi, mi avrebbe fatto piacere vederli, a Washington scendevo in campo soprattutto per farli gioire. Spero di avere la possibilità di vederli l’anno prossimo, comprerò tanti biglietti per coloro che hanno creduto in me dall’inizio.”, ha dichiarato Wall in merito al suo ritorno in quel di Washington, di cui è stato un importante punto di riferimento per dieci anni, facendo registrare medie di 19 punti, 4.3 rimbalzi, 9.2 assist e 1.7 palle rubate col 43% al tiro in 573 presenze. 

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