Aron Baynes torna a giocare, non nella NBA ma in Australia, ed è comunque un successo.
Il veterano ex Spurs e Suns ha firmato un contratto con i Brisbane Bullets nella NBL, a un anno dall’incidente che ha rischiato di terminare la sua carriera e di lasciarlo paralizzato. Il contratto di Aron Baynes prevede una clausola di NBA escape, che gli consentirà di tornare nella lega a stagione in corso in caso di chiamata.
Il suo incidente risale all’agosto 2021, quando l’ex giocatore di Suns, Spurs e Raptors era collassato nei bagni degli spogliatoi della Saitama Super Arena di Tokyo mentre in campo l’Australia se la giocava con l’Italia di coach Meo Sacchetti nella seconda partita del girone B.
Causa dell’incidente, un infortunio alla spina dorsale rimediato nella partita precedente contro la Nigeria, quando era scivolato dalla presa al canestro dopo una schiacciata a causa delle mani bagnate, e aveva battuto il collo a terra. Un infortunio che era degenerato all’insaputa del giocatore in una emorragia interna, che si era poi rivelata facendo perdere i sensi e la mobilità degli arti inferiori a Baynes.
Aron Baynes aveva raccontato mesi dopo di come lo staff della nazionale australiana lo avesse ritrovato a terra in bagno, ferito a causa della caduta, e delle due settimane passate ricoverato a Tokyo in isolamento, a causa dei protocolli Covid e con la paura di restare addirittura paralizzato dopo l’incidente.
Baynes sarebbe rimasto in ospedale a Tokyo per circa un mese, prima che le sue condizioni migliorassero abbastanza da permettergli di salire su un aereo messo a disposizione con gli accorgimenti medici del caso per Brisbane. Una volta giunto a casa, l’ex Spurs ha passato un altro mese di ospedale per la riabilitazione, riacquisendo gradualmente la capacità di camminare e di correre.


