Celtics-Raptors, aria da playoffs al TD Garden di Boston per la seconda sfida stagionale tra le due rivali della Eastern Conference
Termina solo all’overtime il big match dell notte, la sfida al vertica della Eastern Conference tra Boston Celtics e Toronto Raptors.
Al TD Garden di Boston finisce 123-116 tra Celtics-Raptors, partita dominata da un Kyrie Irving da 43 punti e 11 assist, autore di una delle migliori partite in maglia Celtics dell’ex point guard dei Cleveland Cavs.
23 punti nel solo quarto periodo e overtime per Irving. 17 negli utlimi 8 minuti del quarto quarto, in una partita sentita ed intensa, tra due squadre che danno l’impressione d’esser certe di doversi ritrovare più avanti, magari per giocarsi l’accesso alle finali NBA.
“Gare così ce ne sono poche in questo periodo della stagione. Loro sono una buonissima squadra, su entrambi i lati del campo. Hanno un grandissimo giocatore, devi essere preparato a tutto, aspettarti di tutto quando giochi contro di loro. E’ una bella sfida”
– Kyrie Irving su Celtics-Raptors –
L’escursione oltre i 40 punti di Kyrie è una dato positivo per Irving, vicino alla forma migliore dopo le difficolta offensive delle prime partite, e per l’attacco dei Boston Celtics (9-6), oggi non al livello di una contender con ambizioni di titolo (i C’s sono al momento 23esimi nella lega per offensive rating).
CELTICS WIN IN OVERTIME #CUsRise pic.twitter.com/Gr61F3MOhC
— Boston Celtics (@celtics) November 17, 2018
Boston parte forte in attacco, segnando 30 punti nel primo quarto (già 12 per Kyrie). Lentamente però, Toronto (12-4) assume il controllo della gara, prima impattando e poi raggiungendo il massimo vantaggio sul finire del terzo quarto (78-68 e poi 78-70 a circa 2:30 dalla fine della terza frazione).
Dopo tre quarti di gioco, Kawhi Leonard ha messo a referto 19 punti (chiuderà con 31, più 15 rimbalzi). Sono invece già 17 i punti segnati da Serge Ibaka.
Boston chiude la terza frazione in crescendo, sull’82-78 Raptors, grazie a due canestri importanti di Gordon Hayward e Terry Rozier.
Celtics-Raptors, Kyrie Irving: “Dobbiamo essere più aggressivi, stiamo crescendo”
Il quarto periodo è il palcoscenico per lo show personale di Kyrie Irving. L’ex Duke Blue Devils attacca il canestro, trova conclusioni difficili e segna da tre punti, aprendo il campo per Jayson Tatum.
Dopo un primo tempo anonimo l’ex scelta numero 3 al draft 2017 non sbaglia nulla nel secondo tempo, segnando 19 dei suoi 21 punti finali (con 7 su 8 dal campo e 2 su 4 da tre punti) tra terzo e quarto quarto, ed overtime.
Uncle Drew (43 PTS, 11 AST) took over down the stretch in the Celtics OT win over the Raptors! ?? pic.twitter.com/VbNqQGzvF7
— NBA on TNT (@NBAonTNT) November 17, 2018
Così Kyrie Irving al termine di Celtics-Raptors:
“E’ una questione di mentalità, dobbiamo fare nostro un certo modo di essere, in campo. Io sono contento di aver trovato un buon equilibrio tra tiri da tre punti e penetrazioni, non accontentandomi di tiri dalla media distanza. Sono stato più aggressivo, ho cercato di mettere pressione alla difesa attaccando il ferro, poi ho utilizzato più spesso il mio jumper, che stava funzionando (…) un duello tra me e Kawhi (Leonard, ndr)? E’ stato bello, Kawhi è uno dei migliori giocatori della NBA, c’è grande rispetto (…) abbiamo aggredito la partita da subito, nel terzo quarto ci siamo bloccati ma siamo riusciti a riprenderci (…) rispetto alla seconda partita della stagione sia noi che loro siamo squadre diverse, la nostra crescita c’è e si vede, e spero continueremo così“
Celtics-Raptors, Kyle Lowry: “Sto tirando davvero male”
Per i Toronto Raptors, la sconfitta di Boston è la terza consecutiva.
I Raptors hanno subito la rimonta Celtics nei 90 secondi finali di tempi regolamentari, sprecando palloni (Siakam e Lowry) e sbagliando il tiro della vittoria sulla sirena con Kawhi Leonard.
Kyle Lowry ha parlato al termine della gara delle sue recenti difficoltà al tiro.
La star dei Toronto Raptors ha viaggiato con un pessimo 10 su 31 dal campo nelle ultime tre partite, non trovando praticamente mai il canestro da dietro l’arco dei tre punti (2 su 15):
“Sto giocando veramente male, ultimamente. O meglio, sto tirando proprio male, devo trovare il modo di riprendere ritmo e fiducia. Durante la stagione può succedere, ma la cosa mi disturba parecchio. Devo migliorare“
Le ultime due sconfitte, arrivate in volta contro Pistons e Celtics, non preoccupano più del dovuto l’ex giocatore degli Houston Rockets. Toronto si trova ancora in vetta alla classifica della eastern Conference: “Siamo alla 16esima partita, siamo a 12-4 e saremmo potuti essere a 14-2 con un poco più di attenzione e fortuna. Il record di squadra mi interessa relativamente, ora. Stiamo ancora imparando a conoscerci come squadra”
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