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Coach Mitrovic dopo Montenegro-Nuova Zelanda: “Siamo stati derubati”

di Lorenzo Brancati

Nella giornata di ieri il Montenegro di Coach Zvezdan Mitrovic è stato superato dalla Nuova Zelanda per 83-93. La sconfitta, arrivata tra molte polemiche riguardo l’arbitraggio della gara, ha anche sancito l’eliminazione di Nikola Vucevic e compagni dalla competizione con una giornata d’anticipo. L’ultimo incontro del Girone F contro il Brasile sarà infatti ininfluente per la classifica della nazionale europea. A contendersi un posto al secondo turno, già messo in banca dai sudamericani, saranno infatti Grecia e Nuova Zelanda, impegnate in uno scontro diretto.

Come detto, non poche lamentele hanno accompagnato l’incontro tra Montenegro e Nuova Zelanda, con lo stesso Mitrovic espulso dal terreno di gioco durante il primo tempo. La furia del commissario tecnico era evidentemente incontenibile, e si è riversata in dichiarazioni post-partita al veleno:

“Stasera è molto difficile parlare di basket. Spero che ci saranno delle conseguenze per l’arbitraggio di oggi.”

Il Coach ha voluto raccontare poi anche delle sensazioni dei suoi giocatori immediatamente successive alla fine della gara:

“I ragazzi nello spogliatoio si sentivano derubati. Non si sentivano come se avessero perso la partita, ma come se qualcuno l’avesse rubata loro. Lo capisco, siamo una nazione piccola, per la prima volta i mondiali. Ma, insomma, ci farebbe comodo qualcuno che ci rispetti, almeno un po’.”

Mitrovic ha poi concluso la sua conferenza con parole molto forti indirizzate direttamente ai direttori di gara:

“Stasera i ruoli erano diversi. C’erano tre uomini in grigio a ricoprire i ruoli importanti, e altri 10 intorno a loro ad attenderne le decisioni.”

Dopo lo sfogo carico di polemiche del suo commissario tecnico, il Montenegro sarà atteso nella giornata di domani dal suo ultimo impegno mondiale. Affrontare il già qualificato Brasile potrebbe portare i montenegrini ad un moto d’orgoglio, per evitare di tornare a casa senza una vittoria.

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